Piscina di Muggiò, il Comune scrive a Nessi & Majocchi

Piscina olimpica comunale di Como (Muggiò). Vista interna con vasca vuota.

Chiesti nuovi documenti, ma così si è fatto ripartire anche tutto l’iter

Qualcosa si muove su fronte della realizzazione di una nuova piscina a Muggiò al posto di quella attuale, realizzata nel 1981, chiusa dal luglio 2019 e definita «in condizioni disastrose» dall’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli, uno che di piscine se ne intende essendo stato nuotatore, allenatore e presidente di società natatorie. È stato proprio Galli, ieri su queste colonne, a ricordare che c’è un progetto presentato da Nessi & Majocchi con A&T Europe, società del gruppo Piscine Castiglione in partnership con Iccrea Banca Impresa per un leasing immobiliare di realizzazione di un nuovo impianto.
«Sarebbe assurdo non mettere a gara i lavori», aveva detto Galli. Anche dal punto di vista tecnico, nonostante gli ormai sei mesi trascorsi, qualcosa è cambiato.
Il Comune di Como, attraverso il dirigente delle Opere pubbliche, Andrea Pozzi ha infatti inviato una richiesta di chiarimenti sul progetto. Facendo così ripartire l’iter. Ora Nessi & Majocchi ha 60 giorni di tempo per rispondere al Comune poi, da quando verrà protocollata la risposta, ripartiranno i 90 giorni entro i quali il Comune di Como potrà aderire o meno al progetto, che quindi potrà essere messo a gara.
Non si tratta certo di una soluzione a brevissimo termine, ma la porta per risolvere una volta per tutte la questione piscina è ancora aperta, dopo sei mesi.
«Confermo che abbiamo ricevuto la richiesta di chiarimenti – spiega l’architetto Angelo Majocchi – Stiamo esaminando i quesiti e preparando l’integrazione di documentazione e le risposte. Da parte nostra possiamo assicurare che ci metteremo il meno possibile per rispondere. La disponibilità c’è sempre per il bene della città. Le decisioni successive non dipendono però da noi».
Questioni che sono prima tecniche e poi politiche. Su entrambi i tavoli le persone o sono appena arrivate o sono con le valigie in mano. È il caso del dirigente delle Opere pubbliche, Andrea Pozzi, in Comune da meno di un anno, ma già in partenza e pure dell’assessore ai Lavori Pubblici, Pierangelo Gervasoni, che si è seduto solo l’altro giorno sulla poltrona che era di Vincenzo Bella e si ritrova da leggere una serie di fascicoli pesanti dal viadotto dei Lavatoi alle paratie, fino agli impianti sportivi, appunto.
La spinta della città sulla questione della piscina di Muggiò è però forte. In tanti avevano partecipato già lo scorso gennaio alla manifestazione organizzata per chiederne la riapertura. Una petizione lanciata sul portale change.org ha raccolto oltre 600 firme in pochi giorni. Anche il presidente della Como Nuoto, Mario Bulgheroni ha chiesto al Comune di valutare con grande attenzione l’opportunità di realizzare una nuova piscina. La volontà politica non sembra mancare, ad iniziare dalla giunta Landriscina, con l’assessore Marco Galli che si è espresso pubblicamente, ma pure con altri componenti dell’esecutivo che sono favorevoli. Nessuna barriera neppure dalle opposizioni. Anzi, il Pd, con il consigliere comunale Gabriele Guarisco ha chiesto di recente che il progetto Nessi & Majocchi venga portato al più presto in Commissione Lavori Pubblici.

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