Piscina di Muggiò, Rapinese chiede le dimissioni di Galli

Piscina olimpica comunale di Como (Muggiò). Vista interna con vasca vuota.

Piscina di Muggiò ancora una volta al centro delle polemiche. Durissimo lo scontro che si è consumato mercoledì sera in consiglio comunale tra il consigliere Alessandro Rapinese (Lista Rapinese Sindaco) e l’assessore allo Sport di Palazzo Cernezzi, Marco Galli.
Il nodo della discordia è rappresentato da come è stato gestito l’affaire dell’impianto sportivo, tristemente chiuso.
Dopo il presidente della Pallanuoto Como, Giovanni Dato, che aveva chiesto le dimissioni dell’assessore, ora è la volta del consigliere Rapinese che chiede un passo indietro: «Per una questione di decoro mi farei da parte – ha detto Rapinese in consiglio riferendosi a Galli – Lei ha detto che ha negoziato per il rinnovo della convenzione con la Federazione Nuoto per due anni e poi si è accorto che mancava il quadro economico. Assessore, ma lei riteneva forse un dettaglio il quadro economico?». Poi il consigliere incalza: «A fine 2020 chiedeva quali erano i motivi per cui avete chiuso la piscina e quali erano gli interventi necessari. Lei è da quattro anni alla guida di questo Comune e da due anni la piscina è chiusa, poiché cercava di negoziare con Fin, senza avere gli elementi essenziali per poter andare a trattare». Poi l’attacco finale: «Si tolga dai piedi, perché sta costando parecchio ai comaschi».
Secca la risposta dell’assessore allo Sport: «Ricordo al consigliere Rapinese che le piscine e le palestre sono chiuse dal 10 marzo e questo al di là delle mie incapacità nella gestione degli impianti – sottolinea Galli – Mi sembra inoltre che le piscine non siano mai state alla sua attenzione, addirittura nel programma elettorale 2016-1017 neanche esistevano. Poi si è accorto della piscina di Muggiò e ha deciso di cavalcare quest’onda».

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2 Commenti

  • Paolo , 24 Marzo 2021 @ 22:30

    Vergogna.
    Incapaci non solo di valorizzare la struttura, ma anche la salute delle persone che quotidianamente usufruivano di questa bellissima vasca olimpionica.
    Avrebbero avuto anche la scusa del Covid per giustificarsi, ma nemmeno questo gli è stato sufficiente. Cosa sono lì a fare? Chi paga il danno arrecato alla città di Como? Quando riavremo la nostra piscina? Esigo una risposta

  • Geltrude , 14 Marzo 2021 @ 9:01

    Oltre alle sue per evidenti motivi, dovrebbe chiedere anche l’azzeramento dell’ufficio tecnico (non solo per la questione oggetto dell’articolo). Sono stati persi troppi soldi dei bandi regionali e europei, le strade sono una gruviera, gli edifici comunali in molti casi fanno pietà.
    Ci vuole un cambiamento all’interno degli uffici. Non è possibile incolpare solo la politica quando le cose non vanno né col Lucini del PD né con il centrodestra al governo della città.

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