Piscina di viale Geno, Rapinese contro il ricorso della Pallanuoto

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«Ovviamente, come è giusto che sia, non accadrà. Ma il presidente della Como Nuoto, Mario Bulgheroni potrebbe aprire serenamente quando vuole la piscina perché il ricorso della Pallanuoto non cambierà nulla e l’impianto sarà a disposizione per la Como Nuoto». Ne è assolutamente certo il consigliere comunale Alessandro Rapinese che nei giorni scorsi aveva presentato un esposto in Procura.

Nel mirino, secondo Rapinese, le presunte incongruenze che, a suo dire, vi sarebbero nei dati presentati dal secondo contendente, la Pallanuoto Como, che è poi risultata vincitrice della concessione, prima dell’ennesima decisione del Comune di Como e del conseguente ricorso al Tar di sabato da parte della Pallanuoto. I contendenti per ottenere il punteggio al fine della vittoria nella gara dovevano indicare il numero di tesserati. Il “vizio” riscontrato da Rapinese riguarderebbe la definizione degli atleti agonisti.

E proprio ieri Alessandro Rapinese, per nulla stupito della contromossa della Pallanuoto, rincara la dose. «Io e Giovanni Dato sappiamo bene come stanno esattamente le cose. E se lui mi autorizza a divulgare alcuni documenti che ha firmato, anche tutta la città saprebbe come sono realmente andate le cose e di conseguenza l’inutilità di questo ricorso al Tar», affonda sempre Rapinese.

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