Più attenzione per diminuire gli sprechi

ECONOMIA E CONSUMI ENERGETICI
Perché in molte strade si tengono accesi i lampioni anche quando il sole è già spuntato e c’è sufficiente luce? Perché bisogna illuminare i monumenti tutta la notte? Sarebbe facile mettere un timer e chiudere, non dico a mezzanotte, ma almeno dalle 2. Ci sono, nelle stazioni FS, linee secondarie dove dopo le 9 non ci sono più treni, in compenso le luci rimangono accese tutta la notte, permettendo così ai graffitari e ai vandali di lavorare indisturbati.
Altro esempio clamoroso: il ponte che collega Venezia con Mestre è illuminato a giorno (sono 118 pali con 4 lampade ciascuno). Non ci sono attraversamenti, non ci sono pedoni, non ci sono piste ciclabili, le auto hanno i loro fari e i treni (che corrono a lato) non ne hanno bisogno.
A chi serve questa illuminazione, quando poi ci sono strade, calli e campielli molto male illuminati? Gli sprechi non sono solo nel settore dell’energia elettrica, ma anche nel riscaldamento dei locali, nelle scuole e nelle palestre. In certe classi si devono aprire le finestre perché esiste un solo termostato centralizzato e, per mantenere calda l’ultima aula, si surriscaldano le prime. Eppure esistono valvole termostatiche, facilmente installabili sui termosifoni, che permettono di regolare ogni stanza secondo le necessità. Ci sono sprechi enormi di energia e  si spende denaro pubblico quando, con un po’ di attenzione, da “buon padre di famiglia”, si potrebbe risparmiare molto e inquinare ancor meno, specialmente oggigiorno quando la situazione economica richiede la massima attenzione ai costi.
Mario Burlando

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