Più controlli contro le aggressioni

MILANO-CHIASSO, IL TRENO DELLA PAURA
Anch’io, circa 8-10 anni fa,  prendevo spesso l’ultimo treno per Como San Giovanni, che partiva da Milano Centrale allora alle ore 0.29 se non sbaglio (perché giocavo quasi tutti i venerdi sera a calcetto a Milano).
Lo scenario allora non era dei migliori, la stazione di Milano Centrale era piena di tossicodipendenti, e mi ricordo di una ragazza che si era appena fatta una dose di eroina e continuava ad andare in giro barcollando a chiedere i soldi con la bava alla bocca.
Anche allora quel treno era pieno di extracomunitari, ma io non ho mai avuto problemi.
Per risolvere il problema delle aggressioni recentemente segnalate sulla cronaca dei giornali e in particolar modo sul “Corriere di Como” a mio avviso bisognerebbe su questo treno portare due poliziotti che continuano ad andare avanti e indietro nelle carrozze durante tutto il viaggio da Milano passando per Monza-Carimate per finire a Como San Giovanni.
Io penso che così questo problema si risolva.
Per quanto riguarda il terrorismo e le perquisizioni shock dico che anche Al Qaeda era finanziata nello stesso modo, con le collette dei “terroristi jihadisti” (il nome tecnico non me lo ricordo, forse “zacalhet”) e con le attività quali agricoltura, allevamento, vendita di miele, e depositi di titoli nei paradisi quali Barbados e Seychelles.
Quando frequentavo l’Università Cattolica di Milano, facoltà di Scienze Politiche, ho letto molti libri sull’Intelligence, il migliore di tutti: “Polvere di spie” di Massimo Franco
Davide Brusadelli

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