Cronaca

Più fabbrica e meno turismo in via Parini

Lo scenario
Un artigiano o un industriale. In ogni caso in via Parini si tornerà all’antico. Più produzione e meno servizi, più fabbrica e meno turismo. Anche perché il prossimo presidente della Camera di Commercio dovrà fare i conti con un bilancio esangue, visto che il governo Renzi ha deciso di dimezzare i diritti camerali, spazzando via di netto una fetta consistente delle entrate.
Una volta pagate le spese correnti, il personale innanzitutto, si dovrà decidere a quali iniziative destinare i (pochi) denari rimanenti.

Se, come appare probabile, sarà un industriale tessile come Ambrogio Taborelli a guidare l’ente di via Parini, è legittimo attendersi una maggiore attenzione al settore manifatturiero. Discorso analogo, magari con un occhio di riguardo in più verso la piccola impresa, se riuscirà a prevalere un artigiano come Marco Galimberti. In un caso o nell’altro, insomma, è difficile immaginare che, come avvenuto durante l’era di Paolo De Santis, le esigenze degli albergatori continueranno ad avere lo stesso peso.

Marcello Dubini

10 ottobre 2014

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