Più fondi all’informazione Tv, il sì del Senato. Approvato un ordine del giorno a sostegno delle emittenti locali

Regia Espansione Tv

L’emittenza televisiva locale dovrebbe ricevere più fondi per affrontare, non a mani nude, l’emergenza Covid-19. La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato in sede referente un ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico (primo firmatario Andrea Ferrazzi) con il quale si impegna il governo a «garantire, nel primo provvedimento utile, lo stanziamento di risorse aggiuntive» per il 2020». Il voto di fiducia chiesto dal governo per il decreto “Cura Italia” ha impedito di inserire la provvista dei fondi già nel provvedimento d’urgenza. Lo stanziamento dovrebbe avvenire quindi in occasione del nuovo decreto, previsto già per la fine di questo mese.
«Il sistema dell’emittenza locale rappresenta un presidio per il pluralismo dell’informazione, la lotta alle fake news, la tenuta della democrazia e anche in questa emergenza il contributo informativo che è venuto da questa “rete” è stato decisivo per la tenuta del tessuto sociale del Paese», ha detto Ferrazzi presentando l’ordine del giorno in commissione.
Parole apprezzate anche dal comasco Maurizio Giunco, presidente dell’associazione Tv locali di Confindustria Radio Tv. «L’approvazione di questo ordine del giorno è un importante riconoscimento del ruolo dell’emittenza locale quale presidio insostituibile di informazione territoriale – ha detto Giunco, il quale era stato tra i primi a sottolineare la necessità di un contributo straordinario per fronteggiare la crisi causata dalla pandemia – Mi riferisco a tutte le Tv locali, con un pensiero particolare a quelle che operano nelle martoriate regioni del Nord Italia e che nella situazione d’emergenza sono in prima linea e svolgono un meraviglioso e continuo servizio informativo di pubblica utilità. L’emittenza locale, a causa della situazione di emergenza economica che si è venuta a creare per la necessaria chiusura delle attività commerciali e delle piccole aziende, potrebbe perdere fatturato per oltre 200 milioni di euro. Nonostante questo, le nostre tv hanno incrementato a dismisura le loro rubriche informative, rinunciando di fatto agli ammortizzatori sociali. Abbiamo scelto di dare ai cittadini ciò di cui avevano bisogno: buona informazione e fiducia. In questo senso, il voto del Senato è per noi un importante riconoscimento».

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