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Poker azzurro con l’AlbinoLeffe. Il presidente Pietro Porro si sfoga: “Tutti zitti”

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Calcio – Gli azzurri si impongono per 4-1 nella gara in trasferta a Bergamo con l’AlbinoLeffe, con una doppietta di un ritrovato bomber Lenoci. Il presidente, dopo due settimane difficili, si toglie dalla scarpa qualche sassolino

«Una risposta a chi era venuto allo stadio, tifoso del Como, e sperava in una sconfitta per vedere l’esonero di Colella». Il presidente azzurro Pietro Porro si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo la vittoria della sua squadra: ieri a Bergamo i lariani si sono imposti per 1-4, contro l’AlbinoLeffe, in una partita che acquista grande valenza. Il Como è tornato al successo, si è sbloccato il bomber Giuseppe Lenoci (due reti per lui) e, più in generale, ieri si è vista una prova autorevole

dei ragazzi di mister Giovanni Colella, proprio l’allenatore “processato” dai tifosi e messo nel mirino dopo lo 0-0 con la Pro Patria.
Oltre a Lenoci sono andati in rete Paolo Marchi e Andrea Schenetti. Quest’ultimo è stato espulso nel finale e salterà l’anticipo di venerdì prossimo con la Reggiana.
Il presidente – intervistato dopo la partita con gli altri dirigenti Guido Gieri e Fabio Bruni – non si nasconde dietro frasi di circostanza. «Sono state due settimane particolari queste – afferma – e francamente non nascondo la mia perplessità. Non abbiamo avuto sconfitte eppure il Como è finito nel mirino dei suoi tifosi. A Bergamo, invece, ho visto quelli dell’Albino applaudire anche dopo un 1-4 casalingo».
«Mi chiedo se a Como sarebbe successa la stessa cosa – aggiunge – Sono sincero: in tempi recenti ho colto una atmosfera di contestazione che non mi è piaciuta. Ribadisco: trovo incredibile che ci fosse gente che sperava in una sconfitta per vedere l’esonero di Colella».
Un allenatore che ha la piena fiducia della società, non per la vittoria di ieri, ma da tempi non sospetti. «Vorrei capire il senso di una contestazione a una squadra che ha dimostrato di essere all’altezza delle formazioni più forti del campionato. Non sono mancati i passi falsi, ma mi sembra che questo Como non abbia demeritato. E questo successo vale tantissimo: quattro gol e silenzio, come il famoso gesto di Francesco Totti alla fine di una partita fra Roma e Juventus. E mi piace ricordare che su due campi importanti, come Cremona e Bergamo, abbiamo portato a casa sei punti».
Pietro Porro prosegue il discorso su Colella: «Non posso che ribadire per l’ennesima volta che è un tecnico che sta lavorando bene e che ha la nostra massima fiducia. Meritata come dimostra il risultato di Bergamo, con una bella prestazione della nostra squadra, una partita vinta non con una autorete al novantesimo, ma con ben quattro gol. Che cosa chiedere di meglio?».
Gli fa eco l’altro dirigente azzurro Guido Gieri, pure entusiasta per il successo a Bergamo. «La classifica è corta, noi abbiamo affrontato tutte le formazioni più forti e ora siamo attesi da match con squadre che sono alle nostre spalle. Io sono sempre ottimista e ripeto quello che ho detto in queste settimane: i conti andranno fatti alla fine. A Bergamo mi è piaciuto l’atteggiamento di tutti, sempre sul pezzo».
Fabio Bruni, dal canto suo, ribadisce: «Siamo tutti consapevoli che ci sono ancora importanti margini di miglioramento, ma io sono sicuro che con questo Como ci sarà da divertirsi anche perché sappiamo come lavorano Colella e i suoi ragazzi. Ci sarà da divertirsi».
Mister Giovanni Colella, a precisa domanda, dal canto suo sottolinea che «io non avevo rivincite da prendermi. Ho svolto il mio lavoro tranquillamente e sono contento che le cose siano andate bene. Il resto è arrivato di conseguenza».
«Ci siamo tolti anche il problema del gol che mancava – aggiunge l’allenatore – Peraltro un problema più per gli altri che per noi. E adesso torniamo a lavorare pensando al prossimo incontro e al fatto che serve pazienza».
E l’espulsione di Schenetti? «La mia valutazione è positiva – conclude Colella – Mi piace avere giocatori che corrono e lottano sempre anche quando manca poco e la partita è decisa. Questo è il nostro spirito».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Pietro Porro, presidente azzurro, soddisfatto per il successo degli azzurri
17 Novembre 2013

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