Polacchini: «Qualunque sia la scelta del Comune i bus sul lungolago devono continuare ad arrivare»

altIl futuro della città
Netta presa di posizione dei vertici di Asf. Se ne discuterà domani a “Nessun Dorma”
(f.bar.) Se non è una bocciatura, certamente ci si avvicina molto. Le parole di Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf Autolinee, sull’ipotesi di pedonalizzazione del lungolago avanzata nei giorni scorsi dall’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, sono chiare.

 «Qualunque sia la scelta dell’amministrazione comunale in tema di viabilità – dice la Polacchini – la zona del lungolago deve continuare a essere servita da bus urbani e extraurbani, come fatto finora. Non possiamo permetterci di privare il centro di Como di un servizio di trasporto pubblico che si è sempre rivelato efficace».
E aggiunge: «Pur essendo questa proposta in una fase ancora molto preliminare, possiamo dire che è fondamentale che sia preservato e tutelato il trasporto pubblico in un punto strategico della città. Como ha infatti la fortuna di avere in centro un polo intermodale di trasporto tra i più funzionali in Italia». Il riferimento è alla compresenza di bus, treni, funicolare e battelli.
A infrangere il sogno dell’assessore Gerosa è poi intervenuto anche Patrizio Chiappa, rappresentante sindacale delle rsu di Asf. «La pedonalizzazione del lungolago è una pura utopia», è la valutazione da parte di chi, ogni giorno, si trova a dover convivere con la viabilità cittadina.
«Guidando quotidianamente nel traffico comasco, posso dire che mi sembra un’idea priva di un qualsiasi fondamento», spiega Chiappa.
Convinzione che deriva da una serie di considerazioni. «Ammettiamo pure che si chiuda il lungolago e ammettiamo, per assurdo, che si riservi comunque un corridoio per il transito dei mezzi pubblici. Noi come ci arriveremmo sul lungolago? I nostri mezzi sarebbero perennemente bloccati nelle code delle auto a caccia di percorsi alternativi. E se invece anche i mezzi pubblici non potessero più passare sul lungolago, dove li potrebbero mai dirottare? Le strade, in quell’area, sono poche e non proprio adatte a una simile operazione», aggiunge il membro delle rappresentanze sindacali unitarie di Asf.
Domande alle quali l’assessore Gerosa sta cercando di dare una risposta. Nei giorni scorsi, infatti, Palazzo Cernezzi ha incaricato la società Polinomia di capire se sia possibile pedonalizzare il lungolago non solo nei giorni festivi, ma anche nei feriali, eccezion fatta per le ore di punta. «Invece di spendere più di 20mila euro per una consulenza che a mio giudizio non darà risultati – conclude Chiappa – potevano impiegarli per creare nuove corsie preferenziali così da facilitare il passaggio dei bus, oggi spesso in ritardo a causa del traffico».
Domani sera su Etv
Il futuro assetto del waterfront di Como, affrontato nei suoi diversi aspetti, dalla pedonalizzazione del lungolago al cantiere delle paratie, fino al monumento di Libeskind sulla diga foranea, è il tema al centro della terza puntata di “Nessun Dorma”, la nuova trasmissione in diretta di Etv, in onda il venerdì sera a partire dalle 21. Saranno numerosi gli ospiti presenti in studio domani sera, nella sede di via Sant’Abbondio, per discutere di lungolago nel corso della diretta condotta dal giornalista Andrea Bambace.

Nella foto:
Un bus di Asf in transito sul lungolago cittadino

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.