Politeama tra speranze e illusioni

altTesoro a rischio. Mentre Virzì trionfa ai “Nastri d’Argento” con il film girato nell’ex cineteatro, la città spera in un suo recupero funzionale
Estate calda per il futuro del Politeama. Almeno nelle speranze della Como culturale. Che non ha ancora deposto nel cassetto il sogno di veder rinascere la storica struttura e adibirla a spettacoli ed eventi.
Il presente è ben più fosco: la struttura, nell’orbita delle proprietà comunali dal 2005, per quanto solida soffre in maniera evidente il degrado – qualcuno ha già parlato di una “Ticosa 2” – ed è ancora caos sul fronte della proprietà, dato che rimane aperta la questione dell’acquisizione

delle quote residue in mano ai privati. Inoltre, i progetti di restauro sono finora lettera morta.
Eppure qualcosa di tangibile si muove: il cinema è illusione che dà corpo concreto ai sogni. E, infatti, il 25 luglio alle 21.30 sulla facciata dell’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, dove Paolo Virzì ha girato lo scorso anno scene dell’acclamato Il capitale umano, si festeggerà la sua vicenda più che centenaria (è stato inaugurato nel 1910) con un evento del festival del “Lake Como film festival” che prevede anche un dj set. Lo spettacolo on the road (un evento all’interno comporterebbe una messa in sicurezza onerosa, si calcola circa 10mila euro) sarà in collaborazione con l’associazione Luminanda, il progetto “Artificio” e il team di registi e creativi “Olo Creative Farm”, che ha lavorato tra l’altro con la band rock The Muse.
Al Politeama, inoltre, sarà dedicato un convegno a piu voci in autunno (in cui ci saranno anche le presentazioni di alcune tesi di laurea al Politecnico, discusse di recente, sulla sua storia). All’evento crede molto il Comune del capoluogo lariano, proprietario all’85% della struttura al netto delle trattative per arrivare alla totalità del possesso. Al convegno cui è stato invitato anche il soprintendente Alberto Artioli ci saranno esponenti di primo piano della cultura comasca e sarà l’occasione per toccare con mano documenti sulla storia artistica ma anche architettonica del Politeama.
Palazzo Cernezzi – in primis l’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno, considera l’evento autunnale un trampolino di rilancio per coinvolgere tutta la città e si spera anche investitori che possano permettere la riapertura del teatro sia come palcoscenico per spettacoli sia come struttura ricettiva polifunzionale, con bar, ristorante ed eventualmente un centro commerciale con albergo. Le ipotesi allo studio sono molteplici, ma dai contatti informali avuti nei mesi scorsi tra Comune e potenziali partner privati pare che circa 2 milioni di euro siano già di fatto reperibili per rendere possibile entro tempi ragionevoli la riapertura della parte dedicata alla ristorazione. Altri due milioni potrebbero essere sufficienti, ma qui la strada sarebbe più in salita, per riattare e rendere idonea rispetto alle normative la parte propriamente teatrale della struttura. Che è vincolata dalla Soprintendenza come bene storico, anche perché è stata una delle prime esperienze di uso del cemento armato in provincia di Como. Non fa mistero il Comune di strizzare l’occhiolino a partner importanti come il Teatro Sociale che già l’anno scorso, nelle parole del presidente dei Palchettisti Francesco Peronese, da noi intervistato, s’era detto interessato se non a una partnership sul fronte del restauro almeno a quella della gestione del futuro culturale della struttura.
Intanto ieri al Teatro Antico di Taormina a Paolo Virzì e al suo film girato al Politeama sono stati assegnati sei “Nastri d’Argento”: oltre al miglior film, Il capitale umano ha vinto per la sceneggiatura, la coppia di protagonisti, la scenografia di Marco Radaelli, il montaggio e il sonoro.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
La facciata del Politeama, entrato nelle proprietà comunali nove anni fa (foto Fkd)

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