Politeama, un film non basta

La sala cinematografica da salvare

Ho letto il vostro articolo sulle riprese del film di Paolo Virzì, dove il regista ringrazia e si scusa per il disturbo creato e lancia un sasso nello stagno della cultura comasca che lascia al proprio destino il glorioso cinema. L’eufemismo “lasciare al proprio destino” stride con il riempirsi la bocca che molti amministratori cittadini hanno fatto in questi anni, lanciando strali sul fare o non fare le mostre che tanto hanno fatto parlare e scrivere, ma di sostanza se ne è vista poca. Paolo Virzì dice anche quello che chiunque di buon senso possa dire, cioè di tenere da conto il cinema. Ciò sarebbe possibile se lui desse un congruo contributo con le royalties del suo film e promuovesse lo stesso per altre manifestazioni. Villa Olmo, dopo le tante decantate mostre, non mi sembra abbia tratto nessun miglioramento. Speriamo che stavolta vada meglio.

Massimo Caronti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.