Il Siulp di Como oggi a congresso lancia l’allarme: pochi poliziotti e risorse scarse

Ottavo congresso provinciale Siulp Ottavo congresso provinciale Siulp

Carenze di organico e di mezzi. E un’ormai improrogabile creazione di nuovi modelli per garantire una miglior sicurezza. Sono i temi su cui si sono concentrati i lavori dell’ottavo congresso provinciale del Siulp (sindacato italiano unitario lavoratori polizia), andato in scena ieri mattina all’università dell’Insubria. Punto imprescindibile: il coordinamento tra le diverse forze di polizia. Da questa urgenza arriva la proposta del segretario provinciale Paolo Tabbacco di far nascere la figura del questore manager della sicurezza. «Oggi ci sono troppi livelli decisionali nell’ambito dello stesso contesto territoriale – esordisce Tabbacco – Il ruolo di manager della sicurezza che il Siulp immagina debba essere rivestito dal questore, impone di concentrare su questa figura un reale coordinamento di tutte le forze dell’ordine. Dunque un questore non più limitato a un ruolo di responsabilità senza poteri ma un manager al quale sia affidata la responsabilità del buon andamento della sicurezza e al quale vengano assegnate risorse adeguate per raggiungere i risultati». E sul fronte delle risorse, c’è però molto da fare. «Bisogna liberare da mansioni amministrative molti agenti così da restituirli a ruoli loro più congeniali», dice Tabbacco riferendosi, ad esempio, al rilascio dei passaporti. «Operazione che svilisce gli operatori mentre sarebbero compiti da affidare a servizi esterni. In Svizzera passaporti e carte d’identità sono di competenza di uffici civili che entro 48 ore compiono il tutto». Ma si scende anche in dettagli ancor più allarmanti. «Bisogna adeguare gli equipaggiamenti degli agenti. Ma senza parlare di bodycam o altro come non citare la carenza cronica di divise. Da anni i poliziotti spesso pagano di tasca propria per avere un ricambio», racconta Tabbacco.

Articoli correlati

1 Commento

  • Ty , 25 Febbraio 2018 @ 12:18

    Grazie di esserci, la cittadinanza ha bisogno di voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.