Polo culturale sul Lario: Palazzo Cernezzi dice no a una società russa

Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como

Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como

Una società russa pronta a investire su Como, per creare un polo culturale affacciato sul lago, al confine con Blevio. Nessuna spesa per le casse del Comune, che, nonostante la proposta a costo zero, sembra abbia chiusa la porta ai potenziali investitori. A portare alla luce la vicenda, che si trascina da alcuni mesi, è il legale comasco Luigi Fagetti, che interviene nei panni di referente della società russa che vorrebbe realizzare l’opera.
L’area in questione è un terreno di circa 8mila metri quadrati tra Como e Blevio.
Una zona al momento non edificata sulla quale i russi vorrebbero costruire un polo culturale che, nell’intenzione degli ideatori, si chiamerebbe “Casa degli Artisti e della Cultura di Como”.
Un progetto da circa 5 milioni di euro, soldi che sarebbero sborsati interamente dai privati.
All’amministrazione comunale sarebbe richiesta solo una variante urbanistica che darebbe il via libera alla realizzazione dell’opera.
«Nel mese di giugno dello scorso anno, la società ha proposto all’amministrazione comunale di Como una richiesta di promozione di un accordo di programma, per la realizzazione di un servizio privato di interesse pubblico di tipo culturale e artistico», spiega Fagetti.
«Inizialmente la proposta ottiene interesse e la società deposita un masterplan – aggiunge – Seguono contatti con il sindaco e l’assessore all’Urbanistica, nei quali, formalmente, viene mostrata apertura e disponibilità».
La strada sembra spianata. «Dal mese di novembre però l’amministrazione entra in una fase di silenzio – spiega l’avvocato Luigi Fagetti – A quel punto, a nome della proprietà ho inviato al sindaco ben tre lettere, nelle quali si preannuncia anche la concreta possibilità che gli investitori spostino altrove le loro attenzioni».
Il 12 febbraio scorso, dal sindaco di Como arriva un sostanziale «no» al progetto, motivato dalla «insufficienza dell’interesse pubblico dell’intervento».
Dura la replica di Fagetti, a nome della proprietà.
«Questa iniziativa qualificherebbe nel campo culturale Como – dice – dotandola di una struttura pubblica di rilievo internazionale e al massimo livello».
La società estera ha già inoltrato una risposta all’amministrazione comunale. «Come risulta nel masterplan in possesso degli enti pubblici – si legge nel documento inviato a Palazzo Cernezzi – l’investimento è di circa 5 milioni di euro, con un indotto almeno pari, dei quali due terzi verrebbero a costituire la spesa, senza oneri per gli enti pubblici, delle strutture che verrebbero poi destinate a uso pubblico: piccole case per artisti, un padiglione per servizi, spazi espositivi, una arena naturale a lago per concerti e spettacoli, pontile galleggiante e darsena».
Secondo gli ideatori del progetto, non ci sarebbe alcuna ripercussione negativa a livello ambientale e paesaggistico. «La proposta contiene spazi privati per il 15% a fronte di spazi per uso pubblico dell’85% – precisano i promotori – Non produrrebbe alcun effetto negativo per quanto riguarda la rete ecologica provinciale e comunale, viste le modalità non invasive previste. Più del 70% dell’area rimarrebbe a verde/bosco. Così come non avrebbe di fatto conseguenze sul consumo di suolo, visti i bassi volumi in gioco e il loro inserimento paesistico. Allo stesso modo l’iniziativa è coerente con il paesaggio attuale degli insediamenti rivieraschi».
Per Como, secondo i promotori di questa iniziativa, potrebbe essere l’ennesima occasione mancata.
«La città perderà anche questa opportunità? – si chiede, in conclusione, Luigi Fagetti – Sarebbe un servizio culturale di livello europeo che oggi non è presente in città e in regione Lombardia e verrebbe a costituire un elemento strategico e di portata straordinaria. Se il no dovesse permanere tutta la responsabilità ricadrebbe sull’amministrazione».
Anna Campaniello

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.