Cronaca

Polti chiede il concordato preventivo per continuare l’attività

Congelati gli impegni verso i creditori. Al momento non ci sarebbero timori per i 230 addetti
Concordato in continuità aziendale per la “Polti”, storica azienda di Bulgarograsso con 230 dipendenti. La società ha chiesto di essere ammessa all’innovativa procedura per poter proseguire l’attività pur in presenza di una difficile situazione finanziaria, “congelando” i debiti e senza rischiare blocchi della produzione. Non sono previste, per il momento, riduzioni del personale.
La decisione di chiedere il concordato preventivo in continuità è stata annunciata dalla stessa azienda, che ieri mattina
 ha informato anche le organizzazioni sindacali. «Con la richiesta di ammissione alla procedura depositata in data 29 ottobre presso il Tribunale di Como – si legge in un comunicato dell’azienda – Polti congela gli impegni verso i creditori, che verranno comunque soddisfatti nei modi e nei termini previsti dal piano concordatario sotto la vigilanza del commissario giudiziale e libera risorse per garantire una regolare continuità produttiva e distributiva dei prodotti a marchio Polti».
L’azienda dovrà presentare ora un piano di risanamento che dovrà essere poi valutato dal Tribunale. Non ci sarebbero timori al momento per i 230 dipendenti, per una parte dei quali da settembre è in corso un contratto di solidarietà. «Le ragioni che hanno convinto Polti verso questa scelta – si legge ancora nella nota – sono da ricercarsi nelle difficoltà connesse alla generale crisi che ha investito tutti i mercati e in particolare quelli della Spagna e del Messico, dove la società aveva ritenuto di impegnarsi. A questo si aggiunga che le generali difficoltà nell’erogazione del credito hanno inevitabilmente inciso sulle capacità di gestione e realizzazione del portafoglio crediti della società».
Non ci sarebbero problemi, invece, sul fronte degli ordini e della produzione. «Pur in un periodo di congiuntura come quello attuale – confermano i vertici dell’azienda – Polti non ha sofferto particolari contrazioni nel mercato locale e in altri mercati in cui opera, come quello francese. In Italia, Polti migliora le proprie quote nel mercato dei sistemi stiranti, riconfermandosi il primo marchio. Sia in Italia che in Francia, mantiene una posizione dominante nel mercato della pulizia a vapore».
«Non ci aspettavamo di intraprendere questa strada, ma è quella che tutela maggiormente i nostri dipendenti, i fornitori e non ultimi i nostri clienti – sottolinea Francesca Polti, direttore generale dell’azienda – Polti continuerà la propria attività senza interruzioni, nel rispetto delle norme che regolano questa procedura e mantenendo in essere tutti i rapporti di lavoro con i propri dipendenti».
A Como, in poco più di un mese sono state presentate 36 richieste di adesione al concordato preventivo in continuità. Le organizzazioni sindacali, pur in un clima generale di allerta, confermano la positività dell’intervento. «Nel breve periodo, da 60 a 120 giorni, la proposta concordataria di Polti verrà sostenuta da un piano industriale coerente al cui centro c’è il rilancio delle attività e la garanzia dell’occupazione – commenta Alberto Zappa, segretario provinciale della Fim Cisl – Avere agito in anticipo con i diversi interventi sopra richiamati ci permette oggi di dire, non senza le giuste preoccupazioni, che abbiamo il tempo per gestire e verificare questo piano».

Anna Campaniello

Nella foto:
La sede della Polti a Bulgarograsso. Alla base della decisione dell’azienda la crisi che ha investito tutti i mercati e le difficoltà nell’erogazione del credito da parte delle banche (Mv)
31 Ottobre 2012

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