Polveri sottili, sul Lario l’aria resta inquinata. Automobilisti “fuorilegge” multati a Cantù

polizia locale comune di cantù

L’aria resta inquinata in riva al Lario.
Lunedì, ultime rilevazioni disponibili, le concentrazioni di polveri sottili superavano i limiti imposti dalle direttive europee nelle tre città sottoposte ai controlli dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Le centraline dell’Arpa hanno infatti rilevato 62 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria a Como, 57 a Cantù e 59 a Erba – con una media provinciale pari a 59,3 – contro la soglia limite fissata a quota 50.
Resta da vedere – il dato sarà diffuso oggi da Arpa – se la pioggia, caduta tra lunedì sera e ieri mattina, abbia portato qualche beneficio martedì.
A Como e a Cantù sono in vigore, da lunedì, le misure regionali antismog di primo livello, che estendono il divieto di circolazione anche alle auto diesel Euro 4.
Chi lo infrange, rischia una sanzione di 168 euro (117, 60 se pagata entro 5 giorni). Ieri a Cantù sono state elevate le prime contravvenzioni, nell’ambito della consueta attività svolta dalla polizia locale.
«Non si tratta di controlli straordinari – conferma il comandante Vincenzo Aiello – Da ottobre a marzo verifichiamo con regolarità il rispetto dei provvedimenti regionali contro l’inquinamento».
Per la revoca dello stop alle auto diesel Euro 4, sono necessari almeno due giorni consecutivi di valori medi provinciali delle Pm10 inferiori alla soglia dei 50 microgrammi. Oggi potrebbe essere il primo di questi due giorni. Se così fosse e se anche mercoledì le concentrazioni di Pm10 risultassero basse, giovedì la Regione potrebbe revocare, a partire da venerdì, lo stop.

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