Reportage

Ponte Chiasso senza parcheggi. La rabbia di negozianti e clienti

altViabilità e polemiche
Posti blu sempre occupati e aree inutilizzate. Appello a Palazzo Cernezzi
«Non vogliamo fare la fine di via Manzoni a Como». Questo il grido di allarme di Tommaso Giudici, portavoce dei commercianti di Ponte Chiasso, esasperati dalla situazione dei parcheggi.
«Il quartiere di via Bellinzona – afferma il titolare di un negozio di calzature – è in uno stato imbarazzante. Il confronto con la vicina Svizzera è impietoso. I pochi parcheggi che ci sono, anche quelli blu, nei giorni feriali vengono tutti occupati dalle 8 di mattina fino a sera dai frontalieri che si recano al lavoro in Canton Ticino.

I nostri clienti sono quasi tutti svizzeri, per cui arrivano in auto, fanno il giro dell’isolato due o tre volte, non trovano posto, e se ne vanno altrove».
Ma le soluzioni ci sarebbero. «Innanzitutto – aggiunge Giudici – si potrebbe pensare, almeno provvisoriamente, all’area della Lechler dismessa da tempo. Un altro sfogo potrebbe essere individuato nel piazzale della Dogana, dove ora sono in corso lavori, che ha un parcheggio, in parte interrato, poco utilizzato. Un’altra area di sosta potrebbe essere studiata nella zona intorno all’imbocco dell’autostrada. Abbiamo avuto anche un confronto con l’assessore al Commercio del Comune di Como, Gisella Introzzi, che nell’ipotesi di dare vita a qualche mercatino a Ponte Chiasso è venuta a trovarci con un funzionario. Si è subito resa conto della situazione – conclude il commerciante – e ci ha promesso un incontro con la collega del settore Viabilità, Daniela Gerosa, ma a distanza di mesi non è ancora avvenuto. Ci piacerebbe comunque che l’amministrazione prendesse a cuore un problema che rischia, visto oltretutto il grave momento di crisi, di far chiudere diversi negozi anche in questa zona di Como, dove non c’è nemmeno un’area di carico e scarico e i vigili sono inflessibili con chiunque si fermi anche solo un attimo per ritirare un acquisto o per scaricare merce».
A sostenere le tesi del collega, interviene anche la titolare di una boutique di via Cadenazzi: «È una vergogna assoluta, non ci sono mai posteggi – dice Giuseppina Cocquio. I frontalieri lasciano l’auto tutto il giorno parcheggiata anche nelle zone blu e spesso ci tocca uscire dal negozio e consegnare i vestiti dal finestrino. Ma la cosa più scandalosa è il parcheggio sempre vuoto del piazzale della Dogana. Abbiamo già chiesto di poterlo utilizzare anche al Comune, ma non c’è stato nulla da fare. Abbiamo perso decine di clienti per questo problema e se non ci fossero quelli storici a salvarci, che pur di venire da noi lasciano la macchina a Chiasso, avremmo già chiuso».
Ed ecco la voce di due habitué ticinesi della zona: «Veniamo a fare acquisti nei negozi di Ponte Chiasso da anni – dicono in coro i coniugi Jole e Mauro Carabelli – ma la situazione è diventata impossibile. Se non arriviamo presto perdiamo ore per cercare un parcheggio e a volte ci tocca desistere e tonare a casa. È un peccato perché qui ormai abbiamo tanti amici e ci sono negozi di abbigliamento con prodotti di qualità».
Conclude Nanni Burri, proprietaria di un negozio di abbigliamento in via Bellinzona: «Abbiamo enormi difficoltà a trovare un parcheggio anche noi negozianti. Spesso ci tocca arrivare al lavoro molto prima dell’orario di apertura per sperare di trovare un posto. E le forze dell’ordine non risparmiano nessuno e multano i clienti».

Maurizio Pratelli

Nella foto:
 un’immagine simbolica del problema dei posteggi a Ponte Chiasso, dove a un’offerta già esigua si sommano divieti e lavori in corso (Fkd)
25 maggio 2014

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