Giuseppe Pontiggia investigatore

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Letteratura – Un convegno sul grande autore con la Statale e la Cattolica di Milano e l’ateneo bolognese

Milano si appresta a celebrare, nel decennale della morte, il più grande scrittore comasco del Novecento, Giuseppe Pontiggia. L’iniziativa è del Rotary Club Milano Sud-Est di cui Pontiggia è stato socio e che ha in programma il convegno internazionale di studi “Investigare il mondo”, il prossimo 30 ottobre, nella prestigiosa Sala Napoleonica dell’Università degli Studi di Milano, a Palazzo Greppi in via Sant’Antonio, 10. Nel corso del simposio è anche previsto il conferimento dei Premi

di Studio 2013 intitolati a Giuseppe Pontiggia.
Prestigiosissimo anche il comitato scientifico che si occupa di coordinare le relazioni: ne fanno parte Alberto Valerio Cadioli dell’Università degli Studi di Milano, Giuseppe Langella della Cattolica, Daniela Marcheschi (curatrice del “Meridiano” mondadoriano dedicato a Pontiggia) e Gino Ruozzi (docente di Italianistica all’ateneo bolognese e studioso soprattutto di aforismi, cui ha dedicato un ampio “Meridiano” dove non ha mancato di includere le fulminanti sentenze dell’autore lariano).
Un prisma dalle moltissime facce, il nostro Pontiggia – autore, editor, curatore, traduttore e studioso di letteratura, nonché bibliofilo accanito – che, come scrive Daniela Marcheschi nel citato “Meridiano”, ha saputo veicolare «un valore più complesso del concetto di tradizione artistico-letteraria, da considerare un molteplice rapporto di insiemi».
E ben gli si adatta quindi il ruolo di “investigatore” che il convegno meneghino gli conferirà invitando a scoprire e a capire, questo è anche il titolo dell’intervento di Daniela Marcheschi nella mattinata, «come Pontiggia è diventato Pontiggia». Ad esempio, il critico Filippo La Porta parlerà della scrittura «in prima persona» di Pontiggia, mentre Andrea Battistini dell’Università di Bologna nel pomeriggio illustrerà «I romanzi investiganti di Pontiggia», e Sofia Gavriilidis dell’Università di Salonicco parlerà de «L’infanzia nell’opera di Pontiggia», mentre Salvatore Silvano Nigro documenterà le «Implicazioni manzoniane» nella sua opera letteraria ed Ermanno Paccagnini della Cattolica di Milano ne tratteggerà l’arte del virtuosismo letterario.
Oltre al Rotary, capofila del simposio saranno il Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici della Statale, il Centro di ricerca “Letteratura e Cultura dell’Italia Unita” della Cattolica e il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna. L’ingresso è libero.
premio a varese
Tra gli autori che hanno raccolto da Pontiggia il testimone dell’arte narrativa c’è un altro comasco, Giovanni Lischio, autore di numerose raccolte in prosa e in poesia, che ha vinto il “Premio Chiara Inediti” intitolato al luinese Piero Chiara, di cui ricorre il centenario della nascita. Il suo libro viene presentato in anteprima oggi, alle 18.15, alla Libreria del Corso, in corso Matteotti 22/24 a Varese, con Michele Mancino e Federico Bianchessi. La raccolta di prose dal titolo Il lato maggiore e altri racconti viene pubblicata a cura e con il sostegno della Pietro Macchione Editore. «Giovanni Lischio è scrittore capace di dare vita a strutture narrative piacevoli e coinvolgenti, sia dal punto di vista delle vicende raccontate sia da quello dei personaggi, in un linguaggio preciso e chiaro che contribuisce al vigore della narrazione», si legge tra l’altro nella motivazione del premio, che riceverà ufficialmente in una cerimonia fissata per il 27 ottobre a Varese.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Lo scrittore Giovanni Lischio, che oggi presenta il suo libro a Varese

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