TESORI ARCHEOLOGICILa riapertura al pubblico del museo archeologico della Porta Pretoria, data per certa già lo scorso Natale, potrebbe essere realtà a metà settembre. Se ne è parlato ieri nella giunta di Palazzo Cernezzi, che con l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini ha affrontato anche le questioni legate a orari e biglietti d’ingresso. Si tratta di un’importante pagina del passato ignota a tanti comaschi: un parco archeologico sotto il piano stradale di via Cantù, tra il liceo Volta e l’istituto Ciceri. La Porta Pretoria è ciò che rimane della principale via d’accesso della città romana e fu edificata nella seconda metà del I secolo a.C. sull’area antistante il liceo classico. Dopo quasi cento anni dal primo rinvenimento, pare insomma che almeno una parte dello storico complesso museale e archeologico sarà fruibile ai comaschi. Il lotto di lavori edili (2003-2005) è costato 133.800 euro finanziati da Fondazione Cariplo; il restauro degli elementi architettonici (2006-2007) è costato 18.868 euro finanziati dal Comune. Il secondo lotto di lavori edili (2005-2008) è costato 113.088 euro di cui oltre la metà finanziati dal Comune e il resto dalla Fondazione Comunità Comasca; il progetto Cultura 2000 (2006-2008) per valorizzare il sito è costato 70mila euro circa finanziati dalla Comunità Europea; il terzo lotto di lavori edili (2008-2011) è costato 130mila euro di cui 80mila finanziati dal Comune e il resto dalla Fondazione Comunità Comasca.
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