Portici Plinio, i residenti chiedono più sicurezza

Per molti appare insostenibile anche la situazione della vicina piazza Gobetti
Coprifuoco, cancelli di ferro e polizia schierata a presidio del quartiere, soprattutto nelle ore serali. Soluzioni estreme, dettate in molti casi dalla rabbia e dallo sconforto, che però in tanti, ieri mattina, hanno proposto per cercare di far tornare la quiete sotto i Portici Plinio e nella adiacente piazza Gobetti. Un’area della città indicata, anche durante l’ultimo convegno del sindacato di polizia Ugl (Unione Generale del Lavoro), come ormai preda di baby gang e bulli di quartiere. Giovani che, soprattutto di notte, terrorizzano i cittadini. Tutto ciò a due passi da piazza Duomo e dal lago, centri nevralgici tra l’altro del turismo lariano.
E ieri mattina, parlando con i cittadini, alcuni non hanno voluto dire nulla. Da un lato perché ormai rassegnati e dall’altro perché timorosi di poter essere riconosciuti diventando poi bersaglio per i gruppetti di giovinastri che, ogni giorno, si ritrovano tra i portici e la piazza.
In più occasioni si è ripetuta la stessa scena. Drappelli di giovanissimi che, dopo aver bevuto alcune birre, si lasciano andare a schiamazzi e intemperanze. Per poi infastidire i passanti e intimidire, per ottenere soldi o quant’altro, coetanei o ragazzi più giovani. Una situazione di degrado accentuata, in certi giorni, dalla presenza in piazza Gobetti e sotto i portici di piazza Perretta anche di alcuni senzatetto che dormono gettati in terra sotto alcuni cartoni. La piazzetta alle spalle dei portici è inoltre diventata una delle mete predilette dai graffitari locali. C’è chi traccia sui muri disegni complessi e chi, invece, si limita a marcare il territorio con slogan incomprensibili ai più ma evidentemente riconoscibili dalle altre bande.
«È una storia vecchia con la quale conviviamo da tempo senza vedere alcun cambiamento – dice Luciano Volonterio, un residente – Osserviamo costantemente questi gruppetti di ragazzi che fanno schiamazzi, bevono, fumano e poi, sempre più spesso, litigano tra loro o cercano di attaccare briga con chi passa. Le soluzioni sono quelle dettate dal buon senso: un maggior controllo da parte della polizia».
Sembra dunque essere confermata la sensazione di trovarsi in un’area abbandonata sempre più a se stessa, dove è meglio non avventurarsi. «Venite a vedere lo spazio con i tavolini che si affaccia su piazza Gobetti – dice sconsolata Luisa Barbieri del Bar Tolini – Fanno i bisogni contro i vetri. È uno schifo». Ma non solo.
«Ho dovuto più volte chiamare qualcuno per far pulire e disinfestare. Come se non bastasse, abbandonano rifiuti e bottiglie vuote – aggiunge sempre Luisa Barbieri – Oltre alle scritte sui muri e ai senzatetto che fanno i loro bisogni nella fontana. Sarebbe necessario un intervento drastico. Perché non alzare cancelli per chiudere la zona? Di sera si sbarra tutto e vi accede soltanto chi abita nei condomini e ha le chiavi». Una soluzione forse troppo drastica, ma che è maturata dopo una convivenza forzata e ormai troppo lunga con questa realtà degradata.
«Bisogna essere in grado di fare distinzioni. Tra questi giovani, che anche noi vediamo bazzicare intorno, ci sono sicuramente alcuni delinquenti ma anche ragazzi che si ritrovano soltanto per bere una birra – dice il farmacista Carlo Trimarco – Purtroppo però la situazione a volte degenera e nascono problemi. Io stesso ho visto numerosi scontri. Chiediamo che le macchine della polizia passino più di frequente e soprattutto nelle ore che gli agenti ritengono più a rischio». Un parere condiviso. «Ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine – dice Barbara Gallo – Anche perché ogni giorno la situazione è immutata».
Ma c’è anche chi la pensa diversamente. «Francamente non mi sembra si possa parlare di emergenza – dice infatti Alessandro Ostinelli – ma soltanto di ragazzi che passano un po’ di tempo insieme e magari fanno rumore. A volte eccessivo, ma niente di più».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Non è raro vedere gruppetti di malintenzionati aggirarsi nella zona dei Portici Plinio a qualunque ora del giorno e della notte. Anche residenti e commercianti della zona denunciano il fenomeno e segnalano come le aggressioni siano all’ordine del giorno (foto Mattia Vacca)

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