Possono circolare i bus di Asf: trenta giorni per regolarizzare la revisione

Un bus di Asf

Sono tutti regolarmente in circolazione i 78 autobus della Asf la cui carta di circolazione è stata sequestrata in seguito ad un difetto di revisione (non imputabile all’azienda di trasporto pubblico ma a un 60enne funzionario della motorizzazione indagato per falso e corruzione) riscontrato nel corso di una indagine della Polstrada ci Como.
Asf infatti, d’accordo con la Motorizzazione, ha ottenuto trenta giorni di tempo per effettuare le promesse sessioni di revisione straordinarie con cui mettere in regola i bus.
Sessioni che ovviamente verranno condotte dalla stessa Motorizzazione. Insomma, con questa sorta di “via libera” l’azienda di trasporto pubblico ha potuto far fronte al macigno piovutole sul capo indipendentemente dalla propria volontà.
Nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Como (pm Massimo Astori) sono in tutto 159 i mezzi pesanti tra pullman e camion che non sarebbero stati revisionati in maniera corretta dal funzionario chiamato ora a rispondere delle proprie azioni.
La stessa Asf, in una nota stampa fatta pervenire in redazione nella giornata di martedì, ha specificato la propria totale estraneità ai fatti, dichiarandosi parte lesa e preannunciando l’intenzioni di rivalersi nelle sedi opportune del danno che le è stato arrecato dal funzionario della motorizzazione.
M.Pv.

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