Poste e disservizi, il grido d’allarme di Uil e del leghista Molteni
Economia, Territorio

Poste e disservizi, il grido d’allarme di Uil e del leghista Molteni

Problemi nel recapito, posta in giacenza e disservizi. La situazione che riguarda le Poste nel Comasco è al centro delle polemiche e delle preoccupazioni dei cittadini. Una questione di stretta attualità, finita nel mirino del sindacato Uil del Lario e di Nicola Molteni, parlamentare della Lega Nord.
«La Uil del Lario e la Categoria Uil Poste, esprimono forte preoccupazione per le ripercussioni del ritardo con il quale l’Azienda Poste fornisce il proprio servizio di recapito» spiega il comunicato del sindacato, firmato da Salvatore Monteduro e Giuseppe Incorvaia.
«Il danno provocato ai cittadini e a tutti i soggetti economici del territorio lariano è notevole – aggiungono – Basti pensare ai ritardi di corrispondenza relativa a bollette, ed il rischio di addebito degli interessi di mora per aziende, cittadini e professionisti».
Monteduto e Incorvaia spiegano: «Il disservizio è anche oggetto di conflitto tra gli utenti e i dipendenti; quest’ultimi, non hanno nessuna colpa in merito, ed invece vengono investiti e colpevolizzati da parte dei cittadini-utenti di una problematica che è in capo alla governance aziendale».
Uil chiede quindi un immediato intervento dei parlamentari e dei consiglieri regionali del territorio.
E sulla questione, come sottolineato, interviene anche il parlamentare della Lega Nord Nicola Molteni. «Siamo al caos totale – afferma – La decisione di Poste Italiane di recapitare la posta a giorni alterni è un fallimento che si sta ripercuotendo pesantemente sui cittadini di tutta la provincia di Como».
«Poste Italiane è chiamata a svolgere un servizio efficiente e quotidiano e non perseguire solamente profitti – aggiunge – Una situazione intollerabile resa ancor più grave dal fatto che l’azienda negli ultimi anni si è orientata esclusivamente a incrementare i profitti con assicurazioni, carte di credito, telefonia mobile e servizi finanziari. Una politica in totale contrasto con la mission di servizio pubblico universale».
Per questo Molteni ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico «Chiedo al governo di intervenire immediatamente nel rispetto dei cittadini che si vedono recapitare una posta prioritaria con una media di 13 giorni».
«Chiediamo inoltre che il governo, in attesa di una concertazione fra la società e le parti coinvolte – conclude il parlamentare della Lega Nord – si faccia promotore di una momentanea sospensione del nuovo modello di gestione e recapito di Poste Italiane. Gli evidenti disagi dei cittadini non possono passare inosservati».

12 gennaio 2017

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