Poste Italiane, sindacati sul piede di guerra: presidio e stop alle prestazioni straordinarie

Sindacati comaschi di nuovo sul piede di guerra sul fronte lettere, raccomandate e pacchi: ieri a Como presso la filiale centrale di via Tolomeo Gallio hanno animato un presidio. Prosegue così la battaglia dei dipendenti di Poste Italiane contro la privatizzazione, i tagli previsti al personale e per il miglioramento dei servizi.
Anche a Como è stato così avviato lo sciopero nazionale delle prestazioni straordinarie e del prolungamento orario (il “conto ore”), che durerà fino al 12 aprile prossimo. A proclamare la protesta sono i sindacati Slc Cgil, Cobas, Pt-Cub-Usb, Slp Cisl, Failp Cisal, Confsal Com e Ugl Com. A Como, il presidio era organizzato da   SLP (Sindacato Lavoratori Poste) dei Laghi, FLC Cgil e Failp Cisal.
Il “cahier de doléances” dei lavoratori è molto nutrito. I sindacati criticano la nuova organizzazione del recapito a giorni alterni che penalizza cittadini e imprese, lamentano l’ormai cronica carenza di personale e i turni di lavoro sempre più pesanti, contestano la politica di dismissione di sedi e sportelli, denunciano le continue pressioni commerciali sui lavoratori, “che fa sembrare l’azienda più simile a una banca che a un servizio di carattere sociale”.
Davanti alla filiale di via Gallio è stato distribuito materiale informativo sull’intenzione delle sigle sindacali di bloccare la messa sul mercato dell’ultima tranche di Poste Italiane e di esprimere il proprio dissenso riguardo al processo di riorganizzazione del sistema poste, sia per quanto riguarda il mal funzionante servizio di recapito per mancanza di postini, sia per la carenza di personale negli uffici postali.
Al centro della contestazione è la privatizzazione di Poste Italiane, che dovrebbe vedere entro qualche mese la cessione della terza e ultima tranche del gruppo (pari al 30 per cento), dopo la vendita nel 2015 del 35 per cento del capitale e l’alienazione di un altro 35 per cento alla Cassa depositi e prestiti.
Fino al 26 aprile,  a livello regionale è stato indetto uno sciopero dello straordinario e delle prestazioni oltre l’orario per tutti i settori di Poste Italiane.

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