Posti blu, spiragli in viale Lecco: «Soluzione per i residenti esclusi»

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Il Comune valuta una tariffa agevolata giornaliera

(f.bar.) Entro la fine di febbraio si conoscerà il destino dei 19 residenti di viale Lecco rimasti orfani del loro consueto abbonamento auto. Ieri mattina l’incontro chiarificatore tra l’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Daniela Gerosa, e l’avvocato Alfonso Vocca, presidente del comitato dei residenti della zona 3 che comprende anche viale Lecco.
«Il confronto è stato molto costruttivo. L’assessore ha capito i problemi dei cittadini impegnandosi a trovare il prima possibile

una soluzione definitiva», ha detto l’avvocato Vocca.
La vicenda è balzata agli onori delle cronache un paio di settimane fa, quando alcuni residenti della zona 3 (vie Perlasca, Sacco e Dante, parte di piazza del Popolo, tutte le strade intorno alla Casa del Fascio e parte di viale Lecco), da anni titolari di un pass per i posti blu, non si sono ricordati in tempo del nuovo metodo di assegnazione dei parcheggi.
Un metodo che da mesi non passa più attraverso il rinnovo automatico dei tagliandi. Quando le domande eccedono i posti a disposizione, infatti, si procede per sorteggio. Mentre se domanda e offerta coincidono il Comune assegna i tagliandi in modo diretto.
In particolare, i 19 cittadini della zona di viale Lecco non hanno fatto richiesta entro i termini stabiliti. E così, visto che le domande non superavano l’offerta, a dicembre Palazzo Cernezzi ha scelto di assegnare i posti blu direttamente a quanti ne avevano fatto domanda. Gli esclusi si sono ritrovati senza più un posto e con prospettive poco rosee. Ovvero, dover pagare migliaia di euro all’anno per parcheggiare sotto casa.
«L’assessore ha ammesso che forse ci siano stati alcuni piccoli difetti di comunicazione da parte di Como servizi urbani – spiega l’avvocato Vocca – Fermo restando l’errore dei cittadini nel non aver presentato le domande in tempo, l’amministrazione ha comunque ribadito la volontà di impegnarsi per trovare una soluzione».
Sul tavolo c’è l’ipotesi di possibili tariffe agevolate. «Non c’è ancora nulla di certo, ma l’eventualità potrebbe essere considerata. Si potrebbe valutare una tariffa giornaliera agevolata per questi residenti che, inoltre, sfruttando la gratuità domenicale, riuscirebbero a parcheggiare contenendo le spese». Va infatti ricordato come, con il nuovo sistema tariffario dei parcheggi appena approvato, i residenti nell’area di viale Lecco rimasti senza posto blu rischiano di sborsare somme molto alte. In viale Lecco, infatti, (zona B) si pagherà un euro per la prima ora e 2 euro per quelle successive. Quindi, in ipotesi, ben 23 euro al giorno che, per 365 giorni all’anno, farebbero la cifra iperbolica di 8.395 per poter lasciare la macchina nel raggio di qualche centinaio di metri. Tra le soluzioni al vaglio, anche l’eventuale sottoscrizione di abbonamenti agevolati (costo tra i 700 e gli 800 euro) per utilizzare l’autosilo di viale Lecco. «Avevamo il timore che non si potesse più intervenire in alcun modo. Ora aspettiamo la prossima riunione, al massimo entro tre settimane, per capire come procedere», conclude l’avvocato Vocca.

Nella foto:
Il Comune si è impegnato a trovare una soluzione per i residenti nella zona di viale Lecco esclusi dalle assegnazioni dei pass

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