PRECIPITA IDROVOLANTE NEL LECCHESE: TRE MORTI. ERA DECOLLATO DA COMO

1aereoDecollato dall’hangar dell’Aero Club Como questa mattina, un idrovolante con a bordo il pilota e due passeggeri è precipitato nella zona montana a poca distanza da Premana, nel Lecchese. I tre occupanti sono morti sul colpo. La Procura di Lecco e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo hanno aperto due distinte inchieste per chiarire la dinamica dell’incidente. Ai comandi dell’idrovolante c’era Pietro Brenna, 33 anni, imprenditore edile che dal 2001 era attivo nell’Aero Club Como.

Il mezzo con il quale è decollato ieri mattina era un Cessna 172 della storica scuola di volo per idrovolanti. Con il pilota, sul velivolo sono saliti due passeggeri, Francesco Gianola, 68 anni e la moglie Adele Croci, 72, residenti ad Abbadia Lariana, nel Lecchese. La coppia aveva deciso di partecipare a un volo panoramico e aveva chiesto di sorvolare, oltre al lago, anche la zona di Premana, paese del quale Gianola era originario. 
Attorno alle 11.30 però l’incidente, la cui dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Cosa sia accaduto esattamente, solo gli esperti potranno chiarirlo. Dalle prime informazioni e dalle testimonianze raccolte, sembra che il velivolo abbia sorvolato a bassa quota Premana prima di allontanarsi dal centro abitato e dirigersi verso la zona boschiva, sorvolando il torrente Varrone e puntando verso la Valle dei Forni.
L’idrovolante è scomparso dalla vista dei residenti di Premana. Poco dopo, un escursionista che stava camminando lungo il torrente Varrone ha notato il velivolo precipitare all’improvviso. Non è ancora stato chiarito se, prima della caduta, il Cessna abbia urtato le cime degli alberi. Nella caduta, il mezzo si è incendiato, come segnalato anche dal testimone oculare, che ha visto una colonna di fumo levarsi dal punto in cui l’aereo era precipitato. Il pilota e i due passeggeri sarebbero morti sul colpo. I soccorsi sono scattati subito dopo la segnalazione dell’incidente e per raggiungere la zona in cui l’idrovolante è precipitato, un punto impervio a quasi un’ora di cammino da Premana, si è levato in volo l’elicottero del 118.
Nel frattempo, da terra, le squadre del soccorso alpino si sono mosse con jeep, quad e moto per raggiungere il punto della tragedia. Al lavoro anche i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale di Premana, che hanno inviato numerose squadre nella zona boschiva nella quale è precipitato l’idrovolante.
La speranza che ci fossero persone da soccorrere però si è rivelata purtroppo ben presto vana. L’elicottero del 118 ha fatto rientro alla base senza poter recuperare alcuna delle persone coinvolte. Per Pietro Brenna (nell’immagine a sinistra), Francesco Gianola e Adele Croci (foto lecconews.lc) infatti non c’era nulla da fare. Solo l’autopsia potrà chiarire se i tre siano morti per lo schianto oppure a causa dell’incendio che ha divorato il velivolo.1brenna0premana
Le forze dell’ordine hanno delimitato la zona della tragedia e hanno atteso l’arrivo del medico legale e del sostituto procuratore di turno in Procura a Lecco. Entrambi sono stati accompagnati sul posto dalle forze dell’ordine con un quad, sul quale sono stati caricati anche gli strumenti per i rilievi scientifici indispensabili per fare chiarezza sull’incidente. I corpi delle vittime sono stati recuperati nel tardo pomeriggio e trasportati all’ospedale di Lecco.
La magistratura di Lecco ha aperto un’inchiesta per far luce sulla dinamica dell’incidente. All’indagine della magistratura si affianca l’inchiesta aperta dall’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), che ha inviato un investigatore nel Lecchese per i rilievi nel punto della tragedia. 

Anna Campaniello

Ulteriori particolari sul Corriere di Como in edicola martedì 10 giugno

 

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