Precipita nel dirupo con l’auto. Morto un 53enne di Pigra

alt L’incidente nella notte tra venerdì e sabato nel territorio del comune di Ossuccio
Percorreva la strada che scende dal monte Galbiga. Ferito l’amico

Pioveva forte sul monte Galbiga, nel territorio del comune di Ossuccio, quando la Fiat Panda di Pierluigi Peduzzi, 53 anni di Pigra, percorreva la strada che scende dal rifugio “Venini”. E proprio la pioggia battente, la nebbia e la bassa visibilità – che ha poi reso assai difficili anche le operazioni di soccorso – potrebbero essere alla base della tragedia che si è consumata nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle ore 23.30.
Perché l’auto con a bordo il 53enne, molto conosciuto

nel suo paese e da sempre operatore ecologico, è uscita di strada precipitando in una scarpata per almeno 100 metri, ribaltandosi più volte.
Un volo impressionante, concluso solo molti metri più in basso contro il tronco di un albero. Per Peduzzi non c’è stato nulla da fare. È morto praticamente sul colpo dopo essere stato sbalzato dall’auto.
A bordo della Fiat Panda c’era anche un amico di Peduzzi, 71 anni, sempre di Pigra. Quest’ultimo è stato soccorso sia dal 118, sia dal soccorso alpino.
Operazioni, come detto, tecnicamente complesse sia per l’orografia del luogo e la difficile raggiungibilità del punto in cui si trovava l’abitacolo della Panda, sia per il meteo avverso, con nebbia fitta e piogge intense.
Una volta sul posto, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo che era al volante, trasportando invece al Sant’Anna di San Fermo il ferito.
L’ambulanza è riuscita a fare il suo ingresso al pronto soccorso solo quando ormai erano già passate le tre di notte, quasi quattro ore dopo l’incidente.
La prognosi è di 35 giorni ma, ciò che più conta, il 71enne non sarebbe in pericolo di vita.
Sul posto dell’incidente sono giunti anche i carabinieri della stazione di Lenno che hanno iniziato le indagini per appurare l’esatta dinamica di quanto avvenuto sul monte Galbiga. L’accaduto è stato segnalato anche in Procura a Como dove il magistrato di turno, la dottoressa Valentina Mondovì, ha disposto il sequestro dell’auto. Come pure dovrebbe essere stato affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima. Elementi che potrebbero aiutare a capire cosa è avvenuto sui monti lariani nel comune di Ossuccio mentre la coppia di amici scendeva a valle dopo una serata trascorsa in compagnia.

M.Pv.

Nella foto:
Soccorso alpino e 118 hanno lavorato a lungo per recuperare i malcapitati. Sul posto anche i carabinieri di Lenno

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