Premio fair-play: il Panathlon sceglie Javier Zanetti, Briantea 84 e Moreno Bertoli

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Scelti Zanetti, Briantea 84 e mister Bertoli
Il Panathlon di Como ha comunicato i nomi dei premiati con il riconoscimento al fair-play che sarà consegnato sabato 15 novembre a Villa del Grumello. Sono Javier Zanetti (alla carriera), Briantea 84 (per la promozione) e Moreno Bertoli (per il gesto). 
Zanetti è il nome più noto: è stato il capitano che con la maglia dell’Inter ha vinto tutto quello che si poteva vincere, in Italia, in Europa, nel mondo.

Ma anche un esempio di correttezza – anche per la tante attività benefiche in cui è coinvolto – che il Panathlon ha voluto sottolineare, senza dimenticare che l’ex giocatore argentino da quando è in Italia vive sul Lario. 

La società Briantea 84 ha compiuto trent’anni nel 2014, è da sempre in prima linea nella promozione dello sport paralimpico e con la sua squadra di basket ha conquistato gli ultimi due scudetti e una lunga serie di trofei a livello nazionale. 
Moreno Bertoli viene premiato per il gesto dopo una segnalazione del “Corriere di Como”, che parlò della vicenda che lo vide protagonista nello scorso mese di febbraio. In una sfida del campionato Giovanissimi B di calcio, disputata a Bizzarone tra il Varese, di cui era allenatore, e il Feralpi Salò, dopo che l’arbitro fischiò un rigore a favore dei biancorossi, i genitori della squadra avversaria cominciarono a far confusione.
«Stavano volando insulti molto pesanti – ha raccontato Bertoli – E siccome l’arbitro era un ragazzo che per la prima volta dirigeva una partita, ho preferito evitargli problemi e ho ordinato al mio giocatore di sbagliare». E così è stato. Una storia che non poteva sfuggire al Panathlon, che premierà Bertoli con Zanetti e la Briantea 84. 
Oggi Bertoli non nasconde la sua soddisfazione, visto che è anche interista, ed essere a fianco di Zanetti in una occasione così importante è sicuramente gratificante.
«Sono onorato – sottolinea l’allenatore comasco – ma devo dire che non penso di aver fatto qualcosa di clamoroso. Io sono una persona istintiva e in quel momento mi sembrava giusto far sbagliare il rigore al mio giocatore per calmare gli animi». 
«Il calcio è un gioco e va preso per gioco e divertimento soprattutto quando ci sono i bambini e i ragazzi di mezzo – aggiunge Moreno Bertoli – Purtroppo vedo ancora molto lontani da questo concetto molti miei colleghi, società professionistiche e non. Predicano molto bene a inizio anno ma razzolano molto male durante la stagione. Ma, detto questo, non voglio essere polemico: preferisco andare avanti per la mia strada e ringraziare le persone che hanno voluto assegnarmi questo prestigioso premio». 
L’arbitro coinvolto, Alessandro Galparoli, classe 1995, sarà peraltro presente alla cerimonia. 
Patrizio Pintus, presidente del Panathlon cittadino, dal canto suo sottolinea: «Ci ha colpito il fatto che Bertoli abbia voluto tutelare un giovane arbitro che ha visto in difficoltà. Una scelta che meritava di essere sottolineata e premiata».
Nell’occasione a Villa del Grumello ci saranno quattro società che sottoscriveranno la dichiarazione del Panathlon per la promozione dell’etica nello sport giovanile. Sono Atletica Rovellasca, Casa della Gioventù Veniano 1984, Progetto Giovani Cantù- Team Abc oltre alla Scuola primaria di Veniano.

Massimo Moscardi

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