Premio Torriani nel giorno del “Lombardia”. Riconoscimenti a Coppi, Paternoster e Bulbarelli

Vincenzo Torriani

Faustino Coppi, Letizia Paternoster, Auro Bulbarelli. Questa è la terna di personaggi scelta per ricevere il Premio Vincenzo Torriani, il riconoscimento dedicato allo scomparso patron delle più importanti corse del nostro Paese. La consegna sarà allo Yacht Club Como sabato 12 ottobre, al termine del “Lombardia”. Un evento che avrà il patrocinio di Rcs Sport-Gazzetta dello Sport.
Un trofeo che in passato è andato a grandi personaggi del mondo del pedale. Tra i nomi più noti del passato vi sono i corridori Miguel Indurain, Giuseppe Saronni, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alfredo Martini, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Franco Ballerini ed Elia Viviani.
Tra i giornalisti figurano Candido Cannavò, Mario Ferretti, Beppe Conti, Gian Paolo Ormezzano, Gianni Mura, Ferruccio Dardanello, Marco Pastonesi e Aldo Grasso.
Altri personaggi saliti sul palco: Mauro Vegni, Pupi e Antonio Avati, Francesco Guidolin, Giorgio Squinzi, Matteo Marzotto, Ernesto Colnago, Paolo Sorbini, Pietro Garinei, Alfredo Ambrosetti e Pietro Ferrero.
Appuntamento, dunque, al prossimo 12 ottobre allo Yacht Club, dalle 18.30 con la presentazione del giornalista e scrittore Claudio Gregori. L’organizzazione del premio ha comunicato le motivazioni per le scelte fatte in questo 2019.
Faustino Coppi, 64 anni, figlio del “Campionissimo” per «la capacità di rappresentare un mito con umiltà e signorilità».
La ciclista Letizia Paternoster: «Una atleta che alle capacità agonistiche unisce il brio dei suoi vent’anni». Quest’ultima è una novità assoluta: per la prima volta il premio onora un’atleta in attività.
Il giornalista Auro Bulbarelli: «Una vita nel ciclismo commentato con maestria e passione prima di assumere un ruolo dirigenziale a Rai Sport». 
Il Premio Internazionale Vincenzo Torriani consiste in una  statuetta in bronzo  raffigurante un  corridore stilizzato, realizzata dallo  scultore  Domenico Greco.
Nel corso della serata, inoltre, verrà consegnato lo speciale riconoscimento  “Cuore d’argento”, promosso dall’Associazione Emilio e Aldo De Martino, che premia ogni anno un innamorato del ciclismo. Quest’anno andrà a Marino Vigna, oro olimpico a Roma, direttore sportivo di Eddie Merckx e consigliere di Alfredo Martini durante i Mondiali su strada.
Vincenzo Torriani, scomparso nel 1996 a 78 anni, fu un personaggio con uno stretto legame con Como e il suo territorio; quando cercava momenti di tranquillità, infatti veniva a riposarsi a Canzo. Era molto legato al Ghisallo e al suo Santuario; tra le sue scelte più famose, quella di far passare il Giro di Lombardia dal Muro di Sormano.
A lui il figlio Gianni ha dedicato il libro “L’ultimo patron-Una vita per il Giro” (Ancora editore, 176 pagine, 19 euro) in cui, con una intervista immaginaria, i due dialogano lungamente.
Tante foto corredano il testo in cui, come detto, non mancano riferimenti comaschi. E si scopre anche che, durante dei lavori casalinghi a Canzo, proprio nel paese del Triangolo Lariano Torriani rischiò di perdere la vita.
Sempre a Canzo da personaggi locali venne a sapere dell’esistenza di una mulattiera che, una volta ripulita, diventò famosa come Muro di Sormano, uno dei punti salienti del prossimo Giro di Lombardia, prima del finale in centro a Como.

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