Presi con 12mila euro in “bionde” e Gratta e vinci

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Un 39enne romeno arrestato dai militari. Il complice fugge anche a un pit bull ma viene comunque identificato e denunciato
Blitz dei carabinieri: indagini partite dai furti di Albavilla e Lipomo

Li tenevano d’occhio da settimane. Soprattutto dopo una serie di furti nelle abitazioni e nei locali tra Lipomo e Albavilla. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Como sono proseguite in silenzio, fino a quando è stata pure localizzata la base operativa della banda individuata in Brianza, a Carugate. Ed alla fine, dopo una intera notte di sopralluogo in borghese, i pesci sono rimasti impigliati nella rete dell’Arma con ben 2mila pacchetti di sigarette (per un valore di 10 mila euro) e

657 Gratta e vinci (per un totale di 3mila euro) appena rubati in una trasferta a Reggio Emilia. In manette è finito un romeno di 39 anni, mentre il complice che si trovava con lui è riuscito a fuggire.
L’uomo è stato comunque identificato e denunciato a piede libero. E questo dopo una fuga rocambolesca in cui non si è fermato nemmeno dopo essere stato azzannato da un pit bull che ha reagito al passaggio dell’uomo in fuga dal suo giardino. I due romeni fanno parte – è la tesi investigativa dei carabinieri – di una banda dedita ai furti e alle spaccate in tutto in Nord Italia, Comasco compreso. E proprio in seguito ad alcuni assalti in serie tra Albavilla e Lipomo i militari dell’Arma avevano iniziato a mettersi alle calcagna degli stranieri, fino ad individuare il covo di Carugate.
La scorsa notte, alle 4, i carabinieri si sono appostati in borghese all’esterno del covo attendendo il ritorno della banda che nel frattempo si era recata a Reggio Emilia (a Rubbianino di Quattro Castella) per assaltare un minimarket, il colpo che aveva fruttato le 2mila stecche di sigarette e i 657 Gratta e vinci.
L’auto utilizzata per la spaccata – una Golf – è stata però notata e segnalata a tutte le forze dell’ordine, e i carabinieri di Como che già erano sulle tracce dei malviventi, non hanno fatto altro che attenderli fuori dal covo per poi farli cadere nella trappola. Uno è rimasto nella rete, l’altro è scappato – pure dalle fauci del pit bull – ma è stato comunque identificato e denunciato. La refurtiva è stata invece restituita.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La refurtiva recuperata dai carabinieri della compagnia di Como e rubata da un minimarket di Reggio Emilia (foto Mv)

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