Il presidente Marson e lo scudetto Briantea: «Ora al lavoro per la Coppa Campioni»

La festa scudetto del 2017

«Siamo già pronti a ripartire con l’entusiasmo e la grinta di sempre». Alfredo Marson, vulcanico presidente della Briantea84, pensa già al domani. Eppure la vittoria dello scudetto 2017 di basket paralimpico della sua squadra è ancora caldissima. Per la formazione canturina è il secondo consecutivo, in una stagione in cui sono giunti anche la Coppa Italia, il titolo tricolore giovanile e la finale europea di Champions persa per un soffio. Lo scudetto dell’UnipolSai Briantea è arrivato con un secco 2-0 al Porto Torres, formazione che partiva favorita, dopo aver dominato la regular season.

«I nostri avversari non hanno lasciato nulla di intentato – afferma ancora Marson – Ma noi avevamo nelle nostre corde la possibilità di vincere. E mi fa piacere che la gara decisiva sia stata in un PalaDesio gremito. È stato meraviglioso vedere così tanto pubblico: persone che hanno capito quello che stiamo facendo e i nostri sforzi per la promozione dello sport paralimpico».

Certo, in una stagione così bella non manca un rimpianto. «Spiace per aver perso la Coppa Campioni. Siamo stati a un soffio dal trionfo europeo. Evidentemente dobbiamo lavorare di più ma ci impegneremo per portare a casa anche questa vittoria». La gara di domenica scorsa è stata l’ultima per la star Brian Bell con la maglia della Briantea. L’americano, campione paralimpico a Rio de Janeiro 2016, andrà a giocare in Germania.

Alfredo Marson, sincero come sempre, non si strappa le vesti per questo addio. «Andremo avanti e ci impegneremo anche senza di lui – spiega il presidente – Anzi, la sua partenza apre spazi a giovani che avrebbero dovuto aspettare un anno o due per affermarsi nella prima squadra. Ci sarà qualcosa di nuovo, che affronteremo con maggiori entusiasmo e motivazioni. abbiamo tanta volta di lavorare e di sognare: i sogni ci perseguitano e noi siamo entusiasti nel provare a realizzarli».

«Ogni scudetto ha le sue emozioni, questo è il secondo consecutivo, ripetersi non è mai facile – afferma l’allenatore Marco Bergna – È stata una grandissima stagione, con un’Eurolega superlativa, e siamo arrivati alla partita decisiva con la convinzione di vincere questo scudetto davanti al nostro pubblico, perché se lo meritava».

«Abbiamo ottenuto quello che volevamo, più di così non potremmo volere davvero – aggiunge – Quando abbiamo tributato a Brian Bell la standing ovation che meritava ci siamo emozionati entrambi, ci siamo abbracciati ed eravamo commossi. Ha dato molto alla squadra, siamo cresciuti tutti insieme. Siamo arrivati al top, come squadra e come famiglia, i ragazzi sono coesi, un grande gruppo che ha lavorato duramente per raggiungere grandi obiettivi».

Lo stesso Brian Bell saluta così Cantù e i suoi tifosi. «Sono stati anni magnifici in Brianza. I fan sono stati meravigliosi e ci hanno supportato. Probabilmente questa è la migliore tifoseria d’Europa». «È stato per me un onore giocare qui – ha concluso il giocatore statunitense – È stato incredibile vincere ancora con questi ragazzi: una partita con grandi emozioni ed adrenalina. Mi mancheranno tutti». La festa dopo la partita che ha regalato lo scudetto al team canturino

Massimo Moscardi

Briantea84: trionfo tricolore nel basket paralimpico giovanile

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