Pressioni sul revisore dei conti. Pena confermata in Appello

All’ex sindaco di Dongo

(m.pv.) Condanna confermata anche in Appello per l’ex sindaco di Dongo, Virginio Lillia. I giudici di Milano hanno confermato il mese e dieci giorni di pena per le accuse di tentata violenza privata aggravata ai danni di un ex revisore dei conti. Secondo la tesi accusatoria, ribadita in Appello e che in primo grado a Como era stata portata avanti dal pm Mariano Fadda, Lillia avrebbe esercitato pressioni – in concorso con il segretario comunale (giudicato separatamente) – sul revisore che segnalò

i compensi da lui ritenuti eccessivi ricevuti proprio dal segretario, intimando di non pagargli la parcella. Il pubblico ministero in primo grado aveva chiesto una condanna a 4 mesi, gli avvocati della difesa – Davide Carughi e Pietro Mario Vimercati – l’assoluzione. Alla fine il giudice aveva optato per una condanna mite che è poi stata comunque impugnata in Appello dai legali dell’ex sindaco. Ma alla fine, come detto, i giudici meneghini non hanno fatto altro che confermare ciò che era già stato deciso in riva al Lario. Le motivazioni della sentenza tra 45 giorni.

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