Prestino e Breccia, infiltrazioni e danni nelle scuole

La scuola primaria di via Isonzo a Prestino

«Una chiusura temporanea con la speranza che possano rientrare quantomeno l’urgenza e il pericolo». Aule, bagni, spogliatoi, locali dove vengono depositati gli attrezzi, corridoi momentaneamente chiusi e inutilizzabili. La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Como Prestino-Breccia, Simona Convenga, si è vista costretta a pubblicare sul sito Internet una serie di disposizioni urgenti che coinvolgono i plessi di via Isonzo e via Nicolodi (elementari), via Picchi (medie), e piazzale Giotto (scuola dell’infanzia).
Un lungo elenco di spazi temporaneamente interdetti alle attività scolastiche. Ci sono gravi infiltrazioni d’acqua alla base dei provvedimenti presi. Soltanto ieri mattina – in un’ottica di costante collaborazione e aggiornamento – sono state inviate al Comune di Como oltre 40 fotografie per mostrare lo stato in cui versano gli edifici.
Ad ogni pioggia si guarda con attenzione alle scuole con il timore di nuove conseguenze. Tra le situazioni critiche, spicca l’immobile di via Isonzo, dove sui tetti ristagna l’acqua e – addirittura – crescono le piante. Al momento, l’intero secondo piano è chiuso ad eccezione dell’aula di informatica, inoltre non risultano accessibili il corridoio di passaggio verso l’infermeria utilizzata quotidianamente da un alunno disabile e il bagno dedicato a un alunno tutelato, alcune aule per il dopo scuola, il locale di deposito degli attrezzi ad uso di società esterne e i servizi igienici della palestra (nella quale peraltro sono emersi vistosi rigonfiamenti nel pavimento). Le aree sono state transennate. I disagi rischiano di ripercuotersi sull’apprendimento dei ragazzi.
«Temporaneamente abbiamo dovuto chiudere alcuni spazi per tutelare la sicurezza dei bambini e del personale – afferma la preside Simona Convenga – con la speranza che possano rientrare l’urgenza e il pericolo».
Da via Isonzo, alla secondaria di via Picchi: anche in questo caso infiltrazioni e umidità hanno compromesso l’utilizzo di alcune aule, in particolare quella d’informatica, tanto che attualmente è difficile dire dove si svolgeranno le prove Invalsi. In piazzale Giotto, alla scuola dell’infanzia piove in cucina e molti pannelli multistrato sono intrisi d’acqua. Inevitabile il rammarico di dirigente, docenti e famiglie perché evidentemente il servizio scolastico è compromesso. La preside non vuole ad ogni modo fare polemica e sottolinea la collaborazione costante con genitori e Comune.

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