Presunte fatture false tra Calcio Como e S3c: processo al via. Ieri in tribunale la prima udienza

Calcio Como Tribunale di Como

Di fronte al giudice dell’udienza preliminare chiamato a decidere sulle vicende che seguirono il fallimento del vecchio Calcio Como, quello dell’allora presidente Pietro Porro, erano stati gli unici a non scegliere riti alternativi decidendo di difendersi in un pubblico dibattimento. Processo che si è aperto ieri mattina, con imputati i commercialisti Giovanni Puntello e Fabrizio Milesi, che all’epoca dei fatti contestati si occupavano proprio dei conti del Calcio Como e della S3c, società che deteneva il 99% delle quote dello stesso Calcio Como. L’accusa nei loro confronti è quella di aver emesso e registrato fatture che per gli inquirenti erano in realtà riferibili a operazioni inesistenti.
Il processo si è aperto con un immediato braccio di ferro tra accusa e avvocati della difesa (Perla Sciretti per Milesi, Andrea Bianchi e Davide Giudici per Puntello) in merito a due punti: è stata contestata l’utilizzabilità delle trascrizioni di intercettazioni che coinvolgevano anche i legali (ritenute coperte da segreto) e c’è stata anche l’opposizione alla produzione delle relazioni dei curatori fallimentari di Calcio Como e S3c. Le altre persone che erano state iscritte sul registro degli indagati per la vicenda del crac del Calcio Como (otto in tutto, compresi i due commercialisti), avevano tutte scelto la via del patteggiamento. Le carte della vicenda che riguarda il fallimento della squadra di calcio sono rimaste sostanzialmente le stesse che portarono alla chiusura delle indagini preliminari sul crac della società azzurra che aveva chiuso i battenti con la sentenza del giudice Marco Mancini del 21 luglio 2016.

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