Presunte molestie, si va verso il processo

Indagini chiuse da parte della procura di Como, in merito alla vicenda della presunta aggressione avvenuta in via Mentana ai danni di una ragazza che aveva appena parcheggiato l’auto. La vicenda risale al mese di luglio di quest’anno, nei parcheggi blu tra via Mentana e viale Cesare Battisti. In pieno giorno (erano le 19, con ancora molta luce del sole ad illuminare le vie) e di sabato, un 19enne somalo – unico indagato della vicenda – avrebbe avvicinato la giovane 23enne che aveva appena parcheggiato l’auto e che era andata a fare il tagliandino da esporre sul parabrezza. Al momento di richiudere la portiera, stando al racconto fatto dalla presunta vittima, il 19enne si sarebbe abbassato i pantaloni, mostrando i genitali e cercando di palpeggiarla. Nessuno però sarebbe accorso alle richieste di aiuto della vittima, che prima di riuscire a divincolarsi – stando al suo racconto – avrebbe a più riprese urlato ai passanti.
Il somalo dal canto suo, assistito dall’avvocato Loredana Marziotti, avrebbe sempre negato ogni accusa, sostenendo di essersi avvicinato alla giovane solo per chiederle delle sigarette e anche qualche monetina.
Da allora il 19enne, che viveva nei paraggi dell’ex chiesa di San Francesco, si trova rinchiuso in carcere, prima al Bassone e ora a Pavia. La Procura (pubblico ministero Massimo Astori) sarebbe intenzionata a chiedere l’Immediato. Il 19enne somalo avrebbe raccontato di essere in Italia da un anno e 7 mesi, e di non avere alcun precedente con la giustizia: risulta infatti incensurato.

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