Presunti sputi a Banks, l’antipatica coda di Cantù-Brindisi

Cantù Brindisi Banks

Una coda di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla polemica sui presunti sputi al termine della gara fra Cantù e Brindisi (vinta dai pugliesi dopo un tempo supplementare per 92-93).
I primi ad affrontare la questione sono stati il giocatore di Brindisi Adrian Banks e l’allenatore Frank Vitucci. Banks con un post sui social ha scritto “Pretendo rispetto e non accetto che i tifosi mi sputino addosso”. L’argomento è stato affrontato anche da Vitucci in sala stampa prima di commentare la partita. Il tecnico di Brindisi ha ribadito lo stesso concetto.
Ieri la doppia risposta da parte dei tifosi Eagles, la parte più calda del tifo canturino, e poi della società brianzola.
«Banks ha provocato per tutta la partita – hanno scritto gli Eagles sui “social” – ha pensato bene di festeggiare sotto la nostra curva, alla fine si è fermato guardandoci con aria di sfida accennando un balletto. E ha ricevuto in cambio qualche “mezzo bicchiere di birra”. Non diciamo che sia una cosa giusta, ma non troviamo nemmeno giusto che poi esca sui social a passare per la vittima di un attacco a suon di sputi. Non diciamo che il nostro gesto sia stato corretto, e siamo pronti a scusarci, ma sarebbero gradite anche le sue scuse, considerando che la nostra è stata una semplice reazione».
Poi è arrivato il comunicato del club brianzolo. «Pallacanestro Cantù, pur condannando a prescindere qualsiasi gesto di inciviltà, si riserva, in merito alle dichiarazioni rilasciate da tesserati avversari, di visionare le immagini dell’immediato concitato finale di partita ed eventualmente di tutelare la propria immagine in tutte le sedi preposte» è stato scritto. Il club ricorda inoltre che per l’infortunio di un giocatore ospite Wes Clark ha rallentato il gioco, in una azione favorevole a Cantù, per consentire i soccorsi e che il pubblico ha rivolto a John Brown un forte applauso.
«La nostra società si rammarica per il fatto che questi due episodi di grande fair play non siano stati neppure citati» aggiunge il comunicato.

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