Cronaca

Presunto maniaco del centro. L’udienza slitta a luglio

Per un difetto di notifica alle vittime
Un difetto di notifica alle vittime del presunto maniaco del centro storico di Como, Patrizio Fadda, di 26 anni, ha fatto slittare al mese di luglio l’udienza preliminare che in un primo momento era stata fissata per ieri.
La giornata è comunque servita alla difesa per chiarire le proprie intenzioni.
L’avvocato del ragazzo, il legale Davide Brambilla del foro di Como, ha infatti chiesto il rito Abbreviato (quindi con un terzo di sconto sulla pena) subordinato però all’audizione in
aula di una delle cinque presunte vittime, quella che lo scorso 20 dicembre avrebbe subito una violenza sessuale piena nell’autosilo di viale Lecco. Una accusa che Fadda contesta con forza, sostenendo che in realtà la ragazza era consenziente. Per questo la difesa avrebbe anche chiesto l’acquisizione dei filmati delle telecamere dell’autosilo. Ieri intanto si è presentato un solo avvocato per conto delle parti civili, il legale Francesco Tagliabue che cura gli interessi dell’ultima presunta vittima di Fadda, la ragazza aggredita in via Borsieri l’8 gennaio. Ovvero l’ultimo episodio dei cinque che il pm Simona De Salvo contesta a quello che è stato definito come il presunto maniaco del centro. La prima aggressione risale invece al 24 novembre all’angolo tra via Bernardino Luini e via Rusconi. La seconda è del 28 novembre in via Stoppani e quella ancora successiva il 15 dicembre in via Cesare Cantù nei pressi di Porta Torre.

Mauro Peverelli

26 maggio 2012

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