Lavoro, previsioni ottimistiche sulle nuove assunzioni

altI dati pubblicati ieri dal “Sole 24 Ore”
(a.cam.) La variazione, in termini numerici, è davvero poca cosa: 70 posti di lavoro. Tuttavia, il segno più – nell’ambito di una crisi che sembra ormai interminabile – è già sufficiente a lasciare spazio a un minimo ottimismo. In provincia di Como, almeno stando alle previsioni delle imprese, le assunzioni aumenteranno, nel 2014, del 2%, pari, come detto, a circa 70 contratti in più rispetto al 2013.

La situazione è stata fotografata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, che ha elaborato i dati raccolti e resi noti dal sistema informativo Excelsior – Unioncamere e ministero del Lavoro. In un contesto che resta difficile, la classifica dei nuovi posti di lavoro previsti per il 2014 piazza il Lario al 30esimo posto assoluto in Italia su un totale di 105 province. Complessivamente, le assunzioni ipotizzate a Como sono 3.740.

Lo scenario in cui collocare i numeri è quello, ormai tristemente noto, di una crisi che si protrae da anni e ha fatto schizzare la disoccupazione ai massimi storici. Nel complesso, però, almeno stando alla nuova elaborazione del quotidiano economico, sembra si inizi a intravedere un po’ di luce. I segnali incoraggianti riguardano prevalentemente il Nord-Est e, in particolare, Veneto e Trentino Alto Adige.
Se Como guadagna il 30esimo posto, il podio è occupato invece da Milano, seguita da Roma e da Torino. Nel capoluogo lombardo è previsto un totale di oltre 35.600 nuove assunzioni, il 7% in più rispetto al 2013. Per ciò che riguarda le altre province lombarde, Brescia e Bergamo si piazzano nelle prime 10 posizioni della graduatoria per numero di nuovi posti di lavoro, ma in percentuale la previsione è negativa rispetto allo scorso anno. Segno meno rispetto al 2013 anche a Varese, 18esima nella classifica con 5.180 assunzioni previste.
Prima di Como, restando in Lombardia, si piazza anche la provincia di Monza e Brianza, 20esima.
Peggio del capoluogo lariano fanno invece Mantova, Pavia, Cremona, Lecco – che compare in 59esima posizione, con una previsione di 200 posti in meno rispetto al 2013 – e Lodi.
Nella parte più bassa della graduatoria compaiono alcune realtà del Centro-Sud. Il fanalino di coda è Isernia, dove saranno appena 390 le nuove assunzioni, con un calo del 15% rispetto al 2013.
In Italia, complessivamente, per il 2014 sono previste circa 386mila assunzioni non stagionali e circa la metà dovrebbe riguardare giovani under 29. Allargando lo sguardo oltre i numeri, secondo l’analisi pubblicata ieri dal quotidiano economico di Confindustria, nel complesso le aziende propense ad aumentare il loro personale sono, da una parte, quelle che puntano a innovare e competere in qualità e, dall’altra, quelle maggiormente orientate al commercio sui mercati esteri.

Nella foto:
Il nuovo lavoro si avrà soprattutto nel campo della ricerca e della innovazione

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