A Prim’Alpe il punto sulle foreste di casa nostra

Si è parlato a 360 gradi di foreste di Lombardia a Prim’Alpe di Canzo in un dibattito ricco di spunti tra rappresentanti di istituzioni e associazioni e operatori coinvolti a vari livelli nella tutela del patrimonio forestale.
Nella “casa” informale dell’ex alpeggio nella foresta dei Corni di Canzo – oggi centro di educazione ambientale – è giunta a destinazione una delle ultime tappe di Camminaforeste 2017, trekking che ha toccato 20 riserve forestali e parchi della Lombardia.
Nel convegno che ne è seguito, la presidente di Ersaf Elisabetta Parravicini ha posto l’accento sui 130 lavoratori «stagionali ma non occasionali» assunti ogni anno per la manutenzione e la difesa del suolo, il cui numero rischia di essere ridotto drasticamente dai tagli previsti per i posti a tempo determinato.
Alessandra Stefani in rappresentanza del Mipaaf ha parlato delle strategie forestali, dal livello locale a quello europeo; a proposito della piaga degli incendi boschivi ha puntualizzato che i piromani – individui patologici e non punibili – riguardano circa l’1% dei casi, mentre il 99% degli incendi è dovuto a persone consapevoli, per imprudenza o per dolo, caso in cui non mancano pene severe, ma il problema è trovare il colpevole.
Al convegno si è inoltre parlato di valorizzazione dei servizi ecosistemici, rapporto fra foreste, società e benessere umano, pedagogia in foresta con gli asili nel bosco, salvaguardia delle specie legnose tipiche del territorio. Nel rimarcare l’importanza di riqualificare dopo il taglio le aree forestali, il vicepresidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati ha posto l’accento su esperienze di “tematizzazione” di aree boschive come quella del Sentiero degli spiriti del bosco.
Commenta la presidente Parravicini: «Oltre alle foreste di Canzo e della Valle Intelvi e a quella del Monte Generoso, abbiamo la riserva della Valsolda, con alcune aree a riserva integrale e quindi non accessibili. La foresta dei Corni di Canzo è il risultato di un lavoro di comunità dei vari attori che operano insieme ad Ersaf. Abbiamo la fitodepurazione, l’incubatoio dei gamberi autoctoni, il Sentiero degli spiriti del bosco, che ha suggerito la creazione in Valle Intelvi di un sentiero con sculture con i mascherai di Schignano».
Era presente al convegno Giorgio Casati, presidente del Parco della Spina Verde: «Ad Albate, alla ex polveriera -ha detto – realizzeremo un ulteriore centro di presidio ambientale. Partecipiamo inoltre a un progetto Interreg di valorizzazione del territorio con parchi ed enti italiani e svizzeri».
Giuliana Panzeri

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