Primarie del centrosinistra: Roberta Marzorati pronta a correre

Cinque anni fa uscì dalle urne quale incontrastata vincitrice morale: 569 preferenze che proiettarono l’aspirante primo cittadino della Lista per Como (Mario Molteni) in consiglio comunale. Il sistema elettorale che premia in prima battuta il candidato sindaco la escluse dai banchi di Palazzo Cernezzi, dove rientrò soltanto a metà mandato in forza di una “staffetta” già concordata con lo stesso Molteni.

Roberta Marzorati è rimasta in modo coerente all’opposizione della giunta, ma non ha mai nascosto la sua appartenenza politica originaria. E oggi raccoglie sul suo nome una messe di consensi che potrebbe portarla, tra poche settimane, a correre per le primarie del centrosinistra cittadino. Dalle consultazioni informali condotte in questi giorni dalla segreteria Dem sui possibili candidati a sindaco, il nome di Marzorati è rimbalzato di continuo. Da singoli iscritti, da gruppi, da associazioni e categorie. Un refrain che sta sempre di più portando i dirigenti Pd a valutare come vincente una possibile corsa della pediatra.

Contattata ieri pomeriggio dal “Corriere di Como”, la professionista comasca non ha nascosto né la sorpresa né il compiacimento per una situazione sicuramente nuova e inattesa. «Mi fa davvero piacere che alcune persone abbiano fatto il mio nome, evidentemente il lavoro di questi anni ha dato i suoi frutti. E tuttavia, prima di dire sì alle primarie ci sono molti punti da chiarire. A cominciare, come è ovvio, dalla coalizione. Bisognerebbe sapere chi ne fa parte e con quale progetto».

Marzorati ribadisce di aver sempre detto, «in ogni occasione, di essere una donna di centrosinistra. Una candidatura che viene dal basso significa molto ma penso che questa base debba uscire allo scoperto. Un candidato, per essere credibile, deve poggiare su fondamenta solide». La pediatra giudica in ogni caso conclusa l’esperienza della Lista per Como nella quale, dice, «c’erano due anime, politicamente diverse, rappresentate da me e da Molteni. Nel 2007 sostenemmo Luca Gaffuri. Cinque anni dopo andammo da soli ma fu un errore». Sino a ieri Roberta Marzorati non era ancora stata ufficialmente contattata dal Pd. Potrebbe però accadere presto. «Vedremo – dice la pediatra – da qui comincia la mia riflessione».

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