Primarie del centrosinistra, si vota il 27 novembre

Varato il regolamento
Presentato ieri l’accordo siglato tra le forze politiche che aderiscono al progetto
Domenica 27 novembre. È questo il giorno scelto per le primarie del centrosinistra, dalle quali uscirà il nome del candidato sindaco che si presenterà alle amministrative comunali di Como la prossima primavera. Data, regolamento e codice di autoregolamentazione sono stati scritti e condivisi da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, la lista civica Paco e il movimento Primarie Vere per Como. Restano fuori dai giochi, per il momento, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e la Lista civica Per Como che – pur piccola – nell’ultimo mandato è stata tra le forze più attive tra i banchi dell’opposizione.
Chi non ha aderito finora alle primarie, fanno intendere gli organizzatori, potrà accordarsi o presentare un proprio candidato. Ma il regolamento e la carta dei valori non si toccano. Regolamento che, novità per Como, impone ai candidati una spesa massima di 5mila euro per la campagna delle primarie.
Partiti e movimenti che hanno sottoscritto il documento si impegnano a un patto di lealtà e si obbligano a sostenere il vincitore delle primarie. Le candidature, da presentare entro le ore 19 del 21 ottobre, devono essere accompagnate da almeno 250 firme. Possono votare i cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune di Como, gli immigrati regolari e i ragazzi con almeno 16 anni d’età. Tutti, all’atto del voto, dovranno versare un contributo minimo di 2 euro. «Le recenti esperienze di Milano e Torino hanno dato nuova linfa a questo strumento – ha detto Stefano Legnani, segretario cittadino del Pd – vogliamo coinvolgere partiti, cittadini e movimenti nella scelta del candidato sindaco».
Per Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola, al tavolo delle primarie era seduto Vittorio Bergna. «Vogliamo promuovere un cambiamento per la città – ha detto – il nostro obiettivo è un’amministrazione che duri 10 anni; chiunque arriverà in Comune troverà le macerie degli ultimi mandati».
«La qualità dei candidati – ha aggiunto Ermanno Pizzotti di Paco – è elevata; nessuno nel centrodestra può garantire la stessa attenzione ai problemi della città. Anche noi confermiamo la massima lealtà al candidato che uscirà vincitore dalle primarie». Per il Partito Socialista c’era Paolo Grassi, che ha precisato come la sua presenza al tavolo servisse «anche per sottolineare, a chi se ne fosse dimenticato, che i socialisti si collocano naturalmente nel centrosinistra». Per Grassi, le primarie sono uno «strumento di coinvolgimento dei cittadini, utile a contrastare l’ondata di antipolitica degli ultimi tempi. Oggi l’antipolitica è lo sport nazionale – ironizza Grassi – fortuna che è ricominciato il campionato, e lo sport nazionale tornerà ad essere il calcio».
Danilo Lillia, del movimento Primarie Vere per Como, ha chiuso dicendo di voler proporre «un’alternativa a chi ha amministrato fino a oggi». A differenza delle precedenti primarie, come detto, questa volta i promotori hanno pensato di imporre ai candidati una spesa massima di 5mila euro per le spese elettorali. «Volevamo rimarcare un principio di sobrietà», ha spiegato Legnani. Nel 2007, alle primarie di Como votarono 2.100 persone. L’obiettivo degli organizzatori è superare questo numero. Impresa non difficile visto che nel 2007 Luca Gaffuri era un candidato praticamente imbattibile, mentre quest’anno la gara sembra più serrata. Finora i candidati ufficiali sono i consiglieri comunali Pd Mario Lucini e Marcello Iantorno.

Andrea Bambace

Nella foto:
Le primarie del centrosinistra comasco si svolgeranno il 27 novembre prossimo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.