Primarie, è boom di ritardatari: oltre 300 a Como

Per le richieste c’è tempo fino alle 20 di stasera. L’ok sarà dato dai garanti
I sostenitori del sindaco di Firenze ci credono. Dopo aver vinto al primo turno le primarie sul Lario, adesso tentano il bis. E chiamano a raccolta i propri fan. Anche quelli che, domenica scorsa, non si sono presentati ai seggi.
Il risultato è una mini-valanga di richieste per votare al ballottaggio.
Qualcosa di inatteso per gli organizzatori. E un problemino non da poco sul piano politico.
Andiamo con ordine. Ieri sera, nella sede del Partito Democratico di Como, in via Regina, erano almeno 300 le mail e i fax con la domande
 di ammissione dei ritardatari.
Com’è ormai noto, al ballottaggio possono teoricamente votare anche coloro i quali non si sono registrati la settimana scorsa. Devono però dimostrare in modo inoppugnabile l’impedimento che li ha costretti a disertare le urne al primo turno. Una regola che il sindaco di Firenze contesta apertamente e contro la quale ancora ieri si è scagliato con forza.
L’appello di Renzi sembra comunque funzionare. Perché, come detto, nella sola provincia di Como sono già non meno di 300 le persone che hanno chiesto di poter votare dopodomani dopo aver preferito restare a casa domenica scorsa. Si tratta di una fetta non piccola di elettorato, pari all’1,5-2% del totale. Numeri che, proiettati a livello nazionale, forse non sarebbero sufficienti a sovvertire il risultato (posto che tutti questi nuovi elettori votassero per un candidato) ma che testimoniano comunque un certo fermento.
Quanti di questi ritardatari saranno ammessi al voto non è facile dire.
La commissione provinciale dei garanti si riunisce stasera insieme con i rappresentanti dei comitati promotori dei due candidati in lizza per vagliare tutte le posizioni. L’impressione è che la sforbiciata sarà ampia.
Peraltro, le richieste di ammissione al secondo turno possono essere inviate fino alle 20.
È ragionevole quindi immaginare che, alla fine, le domande saranno davvero moltissime.
LE QUOTE
Intanto, c’è già chi ha scelto tra Renzi e Bersani. Sono i bookmaker, che dopo il faccia a faccia di mercoledì sera su Rai1 hanno rivisto le loro quote a favore del segretario del Partito Democratico.
Secondo l’agenzia di stampa specializzata Agimeg, la vittoria di Bersani è pagata 1,35 (due giorni fa era 1,40), mentre il sindaco di Firenze è dato a 2,75 (contro i 2,55 di mercoledì pomeriggio).

Nella foto:
Le registrazioni per votare alle primarie sono state riaperte per due giorni

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