Primarie Pdl, primo via libera dal coordinamento provinciale. Sarà derby Gaddi-D’Alessandro

E il segretario regionale: «Pronti a partire da Como»
Sembrava impossibile soltanto pochi mesi fa, eppure molto probabilmente accadrà: il Pdl di Como potrebbe davvero scegliere il proprio candidato a sindaco con lo strumento delle elezioni primarie. O meglio, attraverso una consultazione allargata che i vertici del partito di Silvio Berlusconi vorrebbero chiamare in un modo differente rispetto a quella tipicamente targata Pd.
Non che, in assoluto, il tema di una selezione “popolare” dei candidati per le elezioni amministrative del 2012 sia una

novità per il Pdl. Ma il senso di novità che si coglie in queste ore viene da due passi avanti, uno su scala provinciale, l’altro su scala regionale.
Il primo risale a giovedì scorso, quando si è riunito l’organismo politico del Pdl comasco. Ebbene, per la prima volta, il coordinamento provinciale è stato convocato per trattare unicamente il tema delle primarie. E sempre per la prima volta è emerso un sostanziale via libera condiviso alla prospettiva della consultazione allargata per l’individuazione del candidato sindaco di Como per il 2012. Ma non solo. Addirittura, avrebbe già preso forma il “risiko” delle candidature riferite alla diverse correnti. Con tanto di nomi, i seguenti.
Come noto, il più entusiasta sostenitore delle elezioni primarie è l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Sergio Gaddi. Semplice il motivo: a dispetto di rapporti non facilissimi all’interno del partito con una buona parte dei “big” (nessuno sembra disposto a sostenerne la candidatura), Gaddi è convinto di godere di un grande sostegno tra i militanti e ancor più tra i cittadini (e le 700 preferenze personali prese nel 2007 vanno in questo senso).
In questo quadro, l’unico collega di partito convinto di potere sfidare l’assessore alla Cultura è l’attuale presidente di Acsm, Umberto D’Alessandro. Il quale in tema di preferenze personali ha sempre raggiunto ottimi risultati, sebbene inferiori a Gaddi nel 2007. Ma a livello di sponsorizzazioni interne al Pdl comasco, D’Alessandro appare in evidente vantaggio potendo contare sull’appoggio dell’area ciellina (Bruni-Tambini) e del sempre influente ex consigliere regionale Giuliano Sala, oltre che della simpatia dichiarata dell’attuale consigliere regionale Giorgio Pozzi e dell’ala autonomista interna al partito. Fattori, quelli appena elencati, che ovviamente farebbero di D’Alessandro il favorito assoluto nel caso (improbabile) in cui le primarie pidielline fossero riservate esclusivamente agli iscritti tagliando fuori la cittadinanza. Le parole pronunciate ieri dal coordinatore regionale del partito, Mario Mantovani, alla due giorni dell’assemblea degli iscritti a Milano, sembrano però andare nella direzione più cara a Gaddi: «Se non ritroveremo una sintesi sui sindaci, ricorreremo alle elezioni popolari perché sia la gente a scegliere il proprio candidato sindaco, a partire dalla città di Como». Sul tema, peraltro, oggi sono attese le parole del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, anch’egli atteso a Milano.
Tornando alla sfida per le primarie comasche – quasi certamente da programmare tra fine 2010 e inizio 2011 – sono due gli altri nomi pressoché sicuri per la partecipazione. L’ex assessore comunale Alessandro Colombo (vicino alla corrente di Gianluca Rinaldin) e – questa è la vera sorpresa dell’ultima ora – anche Federica Simone, outsider vicinissima a Pozzi.

Emanuele Caso

Nella foto:
Per le primarie del Pdl dovranno probabilmente essere allestiti gazebo simili a quello nella foto in tutta la città

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