Primavesi: «È una piaga diffusa in tutta la città»

Il numero uno di Confcommercio
(m.prat.) Un tempo le attività commerciali in città continuavano a fiorire. Le vetrine dei negozi erano luminose e aggiudicarsi uno spazio dove poter avviare un nuovo esercizio non era affatto un’impresa semplice. Da qualche anno la situazione è completamente mutata e i negozi vuoti, che rimangono in attesa di qualcuno che rialzi la saracinesca, sono sempre di più. Il caso di via Manzoni è emblematico. «Conosco molto bene questa situazione – afferma Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como – Il problema non riguarda solo questa via, la piaga è diffusa in tutta la città. Negozi chiusi li vediamo ovunque, da qualche tempo anche in zone centrali come piazza San Fedele, via Pantero Pantera, via Rovelli: esercizi serrati da troppi mesi e che difficilmente riapriranno».
Solo colpa della crisi? «No – prosegue Primavesi – la colpa è anche della burocrazia, dei costi, di tutti quei cavilli normativi che ogni giorno ci portano dal commercialista. Se a questo aggiungiamo i danni che i piccoli negozi hanno subìto prima dalla concorrenza della grande distribuzione, poi dagli outlet e infine da Internet, il gioco è fatto. Se non si ottengono ricavi dignitosi è inutile imbarcarsi in imprese fallimentari. Le vecchie attività familiari difficilmente potranno essere ereditate dai figli e molti altri commercianti saranno costretti a chiudere. Io sono sempre stato positivo, ma oggi è davvero difficile continuare a esserlo se davvero in questo Paese non cambierà qualcosa. Speriamo almeno che riprendano i consumi e che venga introdotta qualche legge che ci dia un po’ di ossigeno».
Dal canto suo, Gisella Introzzi non nasconde le difficoltà: «La questione di via Manzoni mi è nota – afferma l’assessore al Commercio – perché passo per quella zona tutti i giorni. Di certo non è mai stata una strada particolarmente fortunata; infatti, a parte un paio di negozi storici, molte attività sono ruotate negli anni senza successo. Conosco il progetto presentato da Ferrario e sicuramente condivido l’idea di riqualificazione. Percorsi urbani migliori non possono che aiutare chi transita da una zona che rimane a ridosso del centro e vicinissima al lago; purtroppo la spending review non ci permette grandi spazi di manovra». Il momento è difficile per molti negozi, soprattutto in periferia. «Occorre lavorare tutti insieme – conclude Introzzi – per attivare iniziative a sostegno dei commercianti perché qualche segnale di ripresa inizia a intravedersi».

Nella foto:
Giansilvio Primavesi

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