Primavesi: «Anche i negozi fanno parte del circuito»

Il numero uno di Confcommercio
Como aperta tutto l’anno? I commercianti sono pronti. Già da tempo. E a illustrare il pensiero della categoria, interviene in prima persona Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como.
«Siamo da sempre convinti che non si debba in alcun modo distinguere il turismo dal commercio. Sono la medesima cosa – dice il numero uno di via Ballarini – Parlare di visitatori in città e numero di camere prenotate è francamente limitativo. Il turismo si compone infatti di molteplici

fattori. Oltre agli hotel pieni bisogna anche considerare che queste persone andranno a passeggio in città – dice Primavesi – E dopo una visita a una mostra o una gita sul lago avranno piacere di curiosare nei negozi e fare acquisti».
Quindi un ragionamento che punta a rendere sempre più ricca e attrattiva la città – non soltanto in estate ma anche in inverno – trova il pieno appoggio dei commercianti cittadini. «È fondamentale creare il maggior numero di offerte. Il Lago di Como non dev’essere soltanto meta di turismo estivo. Qui, ad esempio, ci sono anche molte seconde case. In tanti potrebbero decidere, se stimolati adeguatamente, di venire a vedere le nostre bellezze anche per un solo weekend. Tutto ciò deve spingere gli addetti del settore turistico e anche del commercio a creare le premesse necessarie per ipotizzare un’accoglienza a 360 gradi», aggiunge sempre il presidente Primavesi.
«Siamo favorevoli a una città sempre viva e aperta. Come unione commercianti siamo pronti a collaborare, e lo abbiamo già fatto spesso, con gli enti pubblici, gli albergatori e tutti i soggetti in grado di lavorare per prolungare la stagione turistica». aggiunge Primavesi.
Tante le proposte, a partire da quelle più collaudate e di successo. «Perché non ipotizzare la grande mostra o comunque un’esposizione di tale levatura nei mesi freddi? Ne ho anche parlato con l’assessore alla Cultura del Comune, Sergio Gaddi – conclude Primavesi – Avrebbe un effetto traino potente. Servirebbe ad accendere i riflettori su Como anche in un periodo solitamente poco allettante per i turisti, intercettando una possibile, nuova fetta di mercato».

Fabrizio Barabesi

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