Primi 30 casi di Delta a Como e Varese. Sono 25 i nuovi positivi su scala provinciale

Tampone Covid al Sant’Anna vecchio in via Napoleona.

Sono così arrivati i primi casi di variante Delta nel territorio di Ats Insubria (Como e Varese). Una trentina registrati sugli oltre trecento da inizio luglio. Più o meno un caso ogni dieci, anche se i numeri sono destinati a crescere visto che l’analisi della varianti (sequenziamento) è in ritardo di alcuni giorni rispetto ai tamponi positivi.

A breve la percentuale si dovrebbe assestare attorno al 20%, per diventare poi prevalente, come era avvenuto per l’Alpha (variante inglese). Ats ha rassicurato ad ogni modo sulla “tenuta” del vaccino anche sul ceppo indiano.

«Questa variante non è più cattiva delle precedenti, però se sostituisce le precedenti vuol dire che ha maggiori capacità di infettare. Se guardiano i dati della Gran Bretagna – ha detto il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso – i tamponi positivi sono tornati oltre quota 30mila, ma i ricoveri ospedalieri sono un decimo. Lo stesso vale per Israele che ha vaccinato tutti. Non siamo ancora salvi, la pandemia non è finita, ma il vaccino è la cura», ha concluso.

I dati di oggi, giovedì 15 luglio 2021, diffusi intanto da Regione Lombardia sono in linea con quelli di mercoledì. A Como si sono registrati 25 nuovi positivi, 381 quelli in Lombardia. Su scala regionale sono stati 32.332 i tamponi processati, con un tasso di positività dell’1,1%. Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive: sono 29, vale a dire 3 in meno, mentre aumentano i pazienti nei reparti, sono 5 in più nelle ultime 24 ore, 128 in totale. Per il secondo giorno consecutivo, comunica la Regione, in Lombardia non sono stati segnalati decessi causati dal Covid. A livello provinciale guida Milano con 130 positivi, di cui 77 in città, quindi Varese con 43 e Mantova a 28.

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