Primi passi per la cittadella sanitaria nel vecchio Sant’Anna

Il monoblocco in via Napoleona

© | . . Il monoblocco dell’Ospedale Sant’Anna di Como

Cittadella sanitaria, qualcosa si muove. È infatti imminente il trasloco del Sert in via Napoleona, negli spazi del vecchio Sant’Anna. A confermarlo, ieri mattina durante l’inaugurazione del reparto di Riabilitazione neurologica nell’ospedale di San Fermo della Battaglia, il direttore generale dell’Asl, Roberto Bollina.

«Si parte. La Regione ha deliberato e stanziato 900mila euro. E con questa cifra  comincia il percorso per la nuova cittadella dove l’Asl  interverrà prevedendo una serie di servizi al cittadino – ha dichiarato Bollina – Il primo sarà il Sert, oggi in via Santa Brigida, che andrà a occupare una superficie di mille metri quadrati in una struttura situata dietro il vecchio monoblocco, dove attualmente è ospitato personale amministrativo del Sant’Anna. Non appena questi dipendenti si trasferiranno nella nuova palazzina uffici che sta sorgendo in via Ravona, entreremo noi. Come Asl abbiamo pronto progetto e piano  esecutivo per realizzare il nuovo Sert e per insediare anche l’algologia, oggi in via Cadorna».

All’inaugurazione del reparto di Riabilitazione neurologica è intervenuto il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione, Mario Mantovani. «Un passaggio importante, ovviamente in rapporto alle disponibilità economiche che ci sono. Ora non resta che aspettare che dai progetti si passi ai trasferimenti», ha detto Mantovani. L’assessore ha anche ricordato che i fondi per la sanità hanno subito una taglio di 500 milioni di euro, sottolineando che, in ogni caso, «finché sarò in Regione nessun ospedale in Lombardia verrà mai chiuso».

Intanto ieri mattina a San Fermo è stato un giorno di festa per l’inaugurazione del reparto di Riabilitazione. Aperto il 1° dicembre 2014, accoglie pazienti ad alta complessità e grave disabilità. Più nel dettaglio, la nuova degenza ad alta complessità, la prima del genere in Lombardia, ospita pazienti provenienti dall’area dell’emergenza-urgenza e da reparti per acuti con esiti di coma, trauma cranico-encefalico, grave emorragia cerebrale, ictus, portatori di tetraparesi o paraparesi. Il responsabile del reparto è Enrico Antonio Tallarita, primario della Riabilitazione specialistica I del “Felice Villa” di Mariano Comense e direttore del Dipartimento di riabilitazione.

«L’attivazione della nuova degenza – ha spiegato Tallarita – è il risultato della riorganizzazione del settore riabilitativo dell’azienda ospedaliera comasca, che mira a offrire ai pazienti provenienti dai reparti per acuti o intensivi un percorso integrato e multidisciplinare per il ripristino dell’autonomia e del recupero funzionale».

I posti letto in dotazione sono 30, a cui se ne aggiungono altri dieci per i pazienti subacuti. Dal 1° dicembre a oggi i pazienti ricoverati nella riabilitazione e nel settore subacuti sono stati circa 130. «La nuova degenza ad alta complessità è la prima del genere in Lombardia e tra le prime in Italia – ha rimarcato l’assessore Mantovani tagliando il nastro – Un esempio di ottima sanità».

Inevitabile un riferimento ai problemi del pronto soccorso del Sant’Anna, spesso sovraccarico di pazienti e con un numero di accessi in crescita. «Proprio reparti come questo portano a svuotare i letti degli “acuti” liberando posti per far sì che in pronto soccorso si accorcino i tempi di attesa», ha spiegato Mantovani.

«Con l’apertura di questo reparto – ha sottolineato il direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Marco Onofri – si potrà arrivare a una riduzione della degenza media e a un aumento del turn over nelle unità operative per acuti e nell’aree di emergenza. Grazie a questi posti letto, sono state attenuate anche alcune criticità del pronto soccorso».

Infine, è stata compiuta una visita al cantiere in fase di ultimazione della nuova palazzina degli uffici in via Ravona che verrà ultimata entro un paio di mesi.

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