Primo giorno di Green pass nel Comasco, ieri le nuove regole messe alla prova sul campo

Como, obbligo green pass per consumare all’interno di bar e ristoranti

Primo giorno con il Green pass obbligatorio ieri anche sul Lario per accedere nei luoghi a rischio assembramento. Tra questi cinema, teatri, palestre, impianti sportivi, piscine, centri termali, fiere, convegni e ristoranti al chiuso. «Io ce l’ho sul telefonino e sono pronta a esibirlo senza problemi», sottolinea la cliente di un bar nel centro di Como.
Il rispetto delle nuove regole è stato pare ben recepito dai comaschi, in molti luoghi le nuove regole sono state illustrate con appositi avvisi e cartelli anche se non sono mancati locali dove l’attestato non veniva affatto richiesto né a voce né per iscritto. Nel Canturino un esercente ha esposto un cartello con le nuove disposizioni bene in chiaro e tradotte anche in dialetto brianzolo. «Personalmente chiedo se hanno il Green pass e se vogliono mangiare all’interno», ha detto la cameriera di un ristorante del centro di Como.
Il permesso entrato ieri in vigore non senza polemiche pure sul Lario, sarà usato anche per eventi all’aperto ad alto rischio di concentrazione ma non è richiesto per consumare al bancone al bar. E proprio sull’applicazione della nuova misura con i vari sottocasi i commercianti chiedono maggiore chiarezza. «Non abbiamo idee ben chiare, non ci sono arrivate notizie certe – ha detto ieri l’esercente di un locale comasco – ma chiederemo di sicuro il Green pass per chi vorrà pranzare all’interno».
«Nessuno me lo ha chiesto in ospedale – ha detto ieri un’altra comasca – Non mi è stato chiesto, pensavo ci fosse possibilità di averne copia ma non è previsto come servizio nemmeno per gli anziani. Lo si faccia».
Per i trasgressori multe da 400 a mille euro sia a carico dell’esercente che dell’utente. Il Green pass non è richiesto, lo ricordiamo, per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Si ottiene dopo 14 giorni dalla prima dose di vaccino, con l’attestazione di guarigione dal Covid o con tampone negativo valido per 48 ore. Previsto un prezzo ribassato per i tamponi in farmacia costeranno 8 euro per i giovani tra i 12 e i 18 anni e 15 per tutti gli altri.

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