Primo giorno di saldi ed è già boom. Oggi è atteso il pienone in città

saldi vetrina

Una mattinata un po’ in sordina, poca gente nelle vie del centro e molte di più nei centri commerciali e nei grandi spazi outlet.
Poi, dal primo pomeriggio, la folla delle grandi occasioni. Strade pedonali affollatissime e negozi pieni, anche oltre il normale orario di chiusura.
Il primo giorno dei saldi 2019 ha funzionato. Parola degli addetti ai lavori, che fino a tardi hanno dovuto fronteggiare l’assalto di chi ha scelto di comprare risparmiando qualcosa.
Marco Cassina, presidente di Federmoda Como, non ha dubbi: «I saldi sono iniziati bene – dice al telefono – nonostante il traffico legato ad altri eventi, la gente è arrivata».
La partenza, come detto, è stata lenta. «Più deboli le presenze dei clienti al mattino», dice ancora Cassina. Ma poi, nel pomeriggio, la musica è decisamente migliorata. «Fare un bilancio adesso sarebbe però inutile – aggiunge il presidente di Federmoda Como – i conti si chiudono alla fine. Oltretutto, i consumatori sanno bene che non ha più senso affrettarsi come una volta, i negozi hanno tanta merce e difficilmente si corre il rischio di non trovare quello che si cerca».
Oggi nel centro storico di Como è atteso un nuovo boom di presenze. «Sarà caotico – immagina Cassina – anche perché è l’ultimo giorno di festa».
Di «sensazione buona», a proposito dei saldi, parla anche Giansilvio Primavesi, ex presidente di Confcommercio. «Ho visto tanta gente nei negozi – dice – e per quanto il primo giorno non faccia testo, è del tutto chiaro che la data se l’erano segnata sul calendario». In ogni caso, insiste Primavesi, «i segnali sono stati buoni. Per quanto il mercato stia cambiando rapidamente, soprattutto grazie agli acquisti online, i saldi evidentemente hanno ancora un loro fascino». A Como l’attesa era anche per i clienti svizzeri. «Sono stati abbastanza presenti – dice Primavesi – sebbene da tempo mi sembra che siano più attendisti di una volta. Vogliono vedere, capire di più e confrontare i prezzi».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.