Primo giorno sui banchi senza problemi. I presidi puntano all’ingresso unico

Scuola Como

Pur tra mille dubbi e timori, si può dire che il primo giorno di scuola sia filato via senza intoppi di rilievo.
Il suono della prima campanella ha dunque trovato tutti pronti: studenti, insegnanti e famiglie.
Sul fronte dei trasporti pubblici da Asf non sono state evidenziate particolari criticità.
«Il sistema ha funzionato a dovere e non ci sono stati problemi. Abbiamo solo indicazioni su un paio di corse che hanno viaggiato sfiorando la capienza massima dell’80%, ma non superandola», fanno sapere da Asf.
Queste due linee sarebbero dei collegamenti con il lago. «Già dai prossimi giorni continuerà intanto il monitoraggio, effettuato anche dai controllori direttamente a bordo dei mezzi, per verificare l’efficacia della modulazione dei nuovi orari», dicono sempre d Asf.
Va ovviamente ricordato come, a seguito dei diversi tavoli della Prefettura sulla mobilità, da ieri e sino a fine ottobre si è previsto il doppio turno di ingresso per gli studenti: ossia primo ingresso alle 8 e quello successivo alle 10 del mattino. Ovviamente è stato rimodulato anche l’orario di uscita: chi inizia alle 8 (la maggior parte degli studenti, circa il 70%) termina alle 13, gli altri alle 15. In prima linea, stretti tra norme anti Covid da rispettare e ragazzi in arrivo negli istituti in due orari differenti, ecco le prime reazioni dei presidi che puntano in ogni caso, quanto prima, a cancellare il doppio turno di ingresso. «Molti dei nostri studenti si sono vaccinati o lo stanno facendo – spiega Angelo Valtorta preside del Liceo Volta di Como – e le famiglie hanno risposto in modo veramente efficace a tutti gli appelli sulla sicurezza che sono stai fatti».
Obiettivo è, come detto, tornare ad un unico ingresso per tutti. «Questa settimana – spiega il preside del Liceo Giovio Nicola D’Antonio – l’orario sarà più “light” proprio per cercare di capire bene il meccanismo e vedere allo stesso tempo come funzionano i trasporti. La speranza è quella di arrivare il prima possibile all’ingresso unico per tutti i ragazzi. I vincoli prefettizi sono quest’anno ancora più rigidi e dobbiamo ovviamente avere il massimo scrupolo». Sul fronte degli studenti sono oltre 60mila i giovani comaschi che ieri, dopo due anni trascorsi in gran parte in didattica a distanza sono tornati in classe con nuove regole. Potenziati anche i collegamenti dei treni. Trenord ha comunicato che «ogni giorno saranno oltre 2.150 le corse in treno per 1 milione e 27mila sedili complessivi, bus di rinforzo, mezzi di riserva pronti in stazioni strategiche, secondo piani definiti con le prefetture lombarde».
Pesanti disagi sono però stati segnalati sulla linea ferroviaria Como-Lecco, «con 8 treni cancellati su 23», fa sapere il Comitato pendolari Como-Lecco.

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