Problemi con il green pass, 3.400 le segnalazioni

Green pass Como, certificazione vaccinazione Covid 19


Sono state 3.400 le segnalazioni registrate dal 5 al 25 agosto dall’Ats Insubria per mancato rilascio del green pass, il 24% avanzate da cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale all’estero o in un’altra regione, tra questi numerosi frontalieri vaccinati in Svizzera. Il 7% invece non riesce a ottenere il certificato verde perché, guarito dal virus, non risulta nelle anagrafi pubbliche. In entrambi i casi l’Ats – che ha attivato una sezione apposita con form dedicato sul sito – il problema viene risolto in 48 ore, grazie anche alla possibilità di allegare i certificati elvetici o di avvenuta guarigione. Per 2.356 casi (il 69%) l’Ats invece non è competente e deve passare la pratica alla Regione Lombardia. Tra questi rientrano quanti hanno avuto il Covid e devono dunque ricevere una sola dose di vaccino, situazione non riconosciuta dal sistema che viene però facilmente risolta a differenza invece dei casi in cui si ha ricevuto un vaccino non riconosciuto dall’agenzie europee, Ema e Aifa, come ad esempio il russo Sputnik, per i quali non c’è soluzione.
L’invito ai cittadini da parte dell’Ats è di comunicare l’avvenuta vaccinazione in un paese estero, importante per raggiungere sempre più velocemente quell’immunità di gregge che consentirebbe di ridurre la quarantena da 10 a 7 giorni.
E proprio l’avvenuta vaccinazione all’estero è uno dei motivi ricorrenti per i quali 4.500 operatori sanitari su 6.000 accertamenti disposti dall’Ats Insubria per non aver rispettato l’obbligo di vaccinazione, non risultavano vaccinati. A tal proposito, sono 500 le pratiche ancora aperte mentre il 10% si è vaccinato in seguito alla segnalazione.

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