Cronaca

Problemi noti già dal 2011. Bruni escluse il rischio crollo. Giallo su Jurina

altDue anni di parole senza alcun intervento
Il cedimento di ieri mattina sul lungolago, davanti alla darsena, si può definire tutto tranne che un fulmine a ciel sereno. Come alcuni protagonisti di queste ore hanno effettivamente affermato, i grossi problemi che affliggono le strutture di sostegno del lungolago, proprio nel tratto dove è apparso il buco, sono noti da almeno due anni. E, ironia della sorte, a segnalare con urgenza a Palazzo Cernezzi la necessità di un intervento radicale, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, fu proprio l’azienda che ha vinto l’appalto per le

paratie, la veneziana Sacaim.
In un lungo e articolato documento inviato all’amministrazione, infatti, l’impresa fece un quadro spietato ed esaustivo di ciò che i suoi tecnici riscontrarono sotto la superficie. Venne segnalato lo stato di pessima conservazione della soletta su cui poggia l’asfalto, venne indicata la presenza di alcuni tiranti rotti, fu dettagliato lo stato di cattiva conservazione anche delle stesse pareti delle quali, ieri, un pezzo si è letteralmente sbriciolato.
Appare ancora più sorprendente, dunque, una dichiarazione fatta il 18 marzo 2011 dall’allora sindaco Stefano Bruni. La seguente: «Non c’è alcun pericolo di crollo per la darsena sul lungolago – disse il primo cittadino intervistato dalla Rai – La soletta sotto la darsena mostra gli anni che ha ed è danneggiata, ma non ci sono rischi di caduta e i danni non sono in alcun modo collegati al cantiere delle paratie. Dovremo intervenire, e per evitare che tale intervento possa comportare la chiusura del lungolago è stato affidato un incarico a un professionista esterno, Lorenzo Jurina. L’intervento verrà eseguito la prossima estate».
In queste parole c’è tutto, effettivamente: il tempo trascorso senza che nulla sia accaduto, la spiegazione del crollo di ieri e soprattutto un mistero che tocca anche gli amministratori di oggi: lo studio commissionato al professor Jurina, che fine ha fatto?

Nella foto:
L’ex sindaco di Como, Stefano Bruni, nei pressi del cantiere per le paratie. Nel 2011, a proposito dei problemi di tenuta delle fondamenta del lungolago, escluse rischi di cedimenti
30 gennaio 2013

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